Sabato 4 maggio 2019 – Assemblea contro le Zone Rosse – Reclaim the City!

Gabbie e tornelli ce li avete nella testa! Firenze non accetta zone rosse!

Gabbie e tornelli ce li avete nella testa! Firenze non accetta zone rosse!

Gabbie e tornelli ce li avete nella testa! Firenze non accetta zone rosse!

Ore 16.00 – Appuntamento per iniziare la passeggiata che si concluderà in Piazza dei Ciompi.

Ore 18.30 – Iniziativa e dibattito

Una mattina ti svegli, ti prepari, fai colazione ed esci di casa per andare a prender l’autobus che come ogni giorno ti porterà a lavoro.
Sei sulla pensilina quando ti si avvicinano due uomini in divisa che ti chiedono i documenti.
Come sempre… “un normale controllo”…
Ma sei nel posto sbagliato al momento sbagliato perché i due, controllando, scoprono che qualche anno prima sei stata denunciata per lesioni.

Da pochi giorni però, un’ordinanza del Prefetto, ha vietato alcune zone della città a chi è stato denunciato per quello e altri tipi di reati.
A quel punto vieni prima denunciata e poi allontanata perché quella è proprio una di quelle zone.

Sembra una storia inventata ma non lo è: è il primo effetto dell’ordinanza firmata dal Prefetto Lega che, in accordo con il Sindaco Nardella, istituisce 17 “zone rosse” in città per tutti coloro che nella propria vita sono stati denunciati per i reati di spaccio, lesioni, danneggiamento e commercio abusivo.

Come si legge nell’ordinanza questa applica i decreti Minniti e Salvini facendo leva su una legge del 1931, in pieno fascismo, e una del 1981, la fase delle leggi “d’emergenza”, che danno al Prefetto il potere di agire in tal senso.

Secondo l’ordinanza la semplice presenza di persone accusate di aver commesso quei reati limiterebbe alla collettività la fruizione di quegli spazi pubblici.

Tra l’altro basta una denuncia: non serve neanche una condanna arrivata al terzo grado di giudizio fino al quale, in teoria, anche per i più fieri sostenitori della legalità si dovrebbe esser considerati innocenti.

E’ una misura extragiudiziale, arbitraria e discrezionale.

Nel caso invece quella denuncia si sia trasformata in condanna, non solo dovrai accollarti la pena decisa dal giudice, ma a questa si sommerà la pena dell’allontanamento da quelle zone disposta dal Prefetto.

Varie ordinanze sono state emesse in questa città. Ogni volta contro categorie specifiche, ma la tendenza che riscontravamo era quella di una generalizzazione di questo tipo di provvedimenti.

Quest’ordinanza ne è la riprova e avrà un periodo di prova di tre mesi affinché il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza ne possa testare la validità.

Ecco… in questi mesi, sin da subito, dovremo metterli alla prova.

Dobbiamo mobilitarci perché quest’ordinanza venga ritirata e ciò avvenga prima che diventi, oltre che norma, normalità e consuetudine.

Dobbiamo mobilitarci perché venga sabotata da quella Firenze che ancora vuole viversi le proprie piazze e le strade senza le loro gabbie e i loro tornelli, senza divise, check point e zone rosse.

Invitiamo tutti a partecipare sabato 4 maggio alla passeggiata informativa che partirà da piazza S. Lorenzo alle 16.00 e che arriverà in Piazza dei Ciompi, entrambe le piazze sono alcune di quelle individuate come “zone rosse”, dove si terrà un’assemblea alle ore 18.30 assieme agli avvocati Giovanni Conticelli e Caterina Calia, con i quali affronteremo il tema, non solo delle “zone rosse”, ma del clima autoritario in cui stiamo vivendo e dell’aspetto ideologico, populista e reazionario, su cui esso poggia.

L’iniziativa sarà l’occasione per presentare la giornata di mobilitazione unitaria di sabato 11 “Corteo contro la repressione, Firenze non ha paura!” in solidarietà con tutte/i i compagni e le compagne sotto processo, contro sgomberi e repressione, della Firenze solidale, che lotta e resiste, con appuntamento alle ore 15.30 in Piazza Puccini per un corteo che finirà al Polo delle Scienze Sociali di Novoli con una serata di musica e teatro.

CPA Firenze Sud
Collettivo Politico Scienze Politiche
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio
Occupazione Viale Corsica
LaPolveriera SpazioComune
Krisis – Collettivo di Studi Umanistici e della Formazione
Collettivo Agraria Firenze
Occupazione ViadelLeone

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Venerdì 3 Maggio 2019 Live dei Sex and Death – Motorhead tribute Band

Sex and Death - Motorhead tribute Band

Sex and Death – Motorhead tribute Band

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Primo maggio anticapitalista

Primo maggio anticapitalista

Primo maggio anticapitalista

Il Primo Maggio, CUB, COBAS, USI cit, Cobas Sanità Università e Ricerca, organizzano a Firenze un corteo la mattina del 1 Maggio per la festa internazionale di lavoratrici e lavoratori, con Manifestazione il Primo Maggio in piazza Beccaria alle ore 10.00. Vogliamo rilanciare il carattere storico del Primo Maggio di lotta contro lo sfruttamento del lavoro, che oggi diventa ache lotta contro la disoccupazione, la precarietà e per i diritti essenziali alla studio, alla salute e alla casa.

Queste inoltre le rivendicazioni della iniziativa: –

Lavoro garantito e sicuro per tutti, contro il Decreto Dignità, che non ha restituito nè articolo 18 nè dignità, che ha confermato il precariato e non ha posto un freno all’arroganza padronale –

Contro il Decreto Minniti e la sua evoluzione, il decreto Salvini –

Contro Il decreto Pillon che schiaccia la libertà delle donne e dei bambini –

Contro le zone rosse del centro di Firenze, da cui vorrebbero scacciare gli indesiderati per relegarli ai margini, in un concetto sempre più sdoganato, di centro luogo per turisti ricchi e periferia per gli emarginati

IL CORTEO È APERTO ALLA LIBERA PARTECIPAZIONE DI DONNE E UOMINI E DI TUTTE LE REALTÀ ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTE DI FIRENZE.

Sono stati invitati movimenti, sindacati, partiti della sinistra fiorentina.

La manifestazione sarà preceduta la sera del 30 aprile, da una festa concerto in piazza Ciompi con concerto dei Fish Bones dalle ore 19.00.

Confederazione Cobas Firenze Confederazione Unitaria di Base Firenze Unione Sindacale Italiana/Cit Firenze. Cobas Sanità Università e Ricerca.

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Sabato 27 Aprile 2019 Serata joker smoker Pablo Raster

joker smoker Pablo Raster

joker smoker Pablo Raster

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25 Aprile 2019 in Piazza Santo Spirito

25 Aprile 2019 in Piazza Santo Spirito

25 Aprile 2019 in Piazza Santo Spirito

A partire dalle ore 15.00 bar e spazi informativi
Alle ore 16.30 intervento al monumento per Potente.
Alle ore 17.00 CORTEO ANTIFASCISTA per le vie del quartiere.
Dopo il ritorno in piazza interventi dal palco e a seguire il Menestrello e IVANOSKA in concerto.

Viva il 25 aprile! Viva la Brigata Sinigaglia!

Nell’agosto del 1944 la Brigata Sinigaglia entrava in San Frediano per liberare Firenze. I partigiani della Sinigaglia lottavano non solo per abbattere il nemico nazifascista ma soprattutto per una società diversa, libera da sfruttamento, guerre ed oppressione. Una lotta evidentemente non ancora conclusa, visto che viviamo in un paese con un governo Lega-5 Stelle che, in continuità con quanto messo in atto dai governi precedenti ed in particolare con la linea tracciata da Minniti, sta facendo di tutto per reprimere operai, lavoratori e tutti coloro che si oppongono alle sue politiche reazionarie.
Proprio in questa direzione deve essere collocata l’approvazione del Ddl Sicurezza(Decreto Salvini), vero e proprio strumento di costrizione e controllo che con lo scopo di alimentare la guerra tra poveri, non solo colpisce coloro che raggiungono questo paese per motivi umanitari, e aumenta le sanzioni previste in tema di occupazioni, con condanne che possono arrivare fino a quattro anni, ma limita ulteriormente il diritto di sciopero e la possibilità di manifestare. Continuare a garantire i profitti dei padroni colpendo lavoratori e operai che si ribellano attraverso la repressione rimane una priorità. E così il decreto Salvini reintroduce il reato di blocco stradale, con una pena massima di sei anni e mezzo, che servirà a reprimere quegli scioperi che soprattutto nel settore della logistica rappresentano un efficace strumento di lotta per il riconoscimento dei diritti e delle tutele.

E’ facile intuire come in un contesto come quello appena descritto i fascisti, che comunque hanno sempre continuato ad occupare posti chiave all’interno dello Stato, trovino terreno fertile per la loro propaganda. A differenza di chi, come il PD e tutti i suoi esponenti, si nasconde dietro un antifascismo di facciata ,salvo poi inseguire la peggior destra reazionaria sul suo terreno condividendo ed alimentando la svolta securitaria­­­­, non possiamo che rispondere con un antifascismo che esprima chiaramente l’opposizione con ogni mezzo necessario alla presenza di questi tristi figuri nelle nostre città, troppe volte sfociata in aggressioni o vere e proprie esecuzioni: per questo vogliamo ricordare Samb, Diop, Idy e tutte le vittime di attacchi razzisti, condotti non di rado da fascisti dichiarati come Casseri o Traini. E per questo esprimiamo la nostra solidarietà a chi, come i compagni di Trento e Torino, sta pagando il prezzo della repressione per essersi opposto ad uno stato che in nome della legalità continua a difendere gli interessi di pochi a scapito dei molti. Anche a Firenze, data anche la tutela concessa dalle istituzioni cittadine ai fascisti, numerosi compagni si trovano sotto processo per essersi opposti alla presenza di questi soggetti. Il 10 Maggio è prevista la sentenza di appello del processo che vede imputati 86 compagni e che in primo grado ha portato alla condanna per 67 di questi per un totale di oltre 60 anni. I fatti addebitati sono molteplici e sebbene in primo grado sia caduta l’accusa di associazione a delinquere, il PM non ha esitato a riproporla in appello.
A distanza di settantacinque anni da quel 1944, quando Firenze fu liberata, è importante riaffermare il valore della Resistenza per combattere, oggi come ieri, fascismo e capitalismo. Nel primo 25 Aprile senza il compagno Sugo è bene aver presente che il compito che i Partigiani ci hanno affidato, quello di mantenere vive le ragioni della loro lotta, lottando noi stessi in prima persona, è arduo certo ma necessario per chiunque sia sinceramente antifascista. Per questo renderemo omaggio, anche in questa importante giornata, al sacrificio di Lorenzo “Orso” Tekoser, caduto come partigiano internazionalista e antifascista in Siria, esprimendo con ciò la nostra solidarietà alla lotta di liberazione del popolo kurdo così come alle lotte di liberazione antimperialiste in tutto il mondo, dalla Palestina fino al Venezuela.

Ieri Partigiani, Oggi Antifascisti!

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25 Aprile 2019 in Valibona

25 Aprile in Valibona

25 Aprile in Valibona

Ore 8:00 partenza dal Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos.
Inizio percorso pedonale per Valibona dal Tiro a Piattello di Calenzano.

Ore 10:30 Daniele Biacchessi presenta il libro
“L’Italia liberata. Storie partigiane”.

Pranzo collettivo e rientro dopo pranzo per raggiungere la Piazza fiorentina di Firenze Antifascista in Santo Spirito
https://www.facebook.com/events/2348980055381337/


L’Italia liberata. Storie Partigiane
Un progetto di Daniele Biacchessi
Copertina e illustrazioni di Giulio Peranzoni
Prefazione di Giovanni De Luna, storico
Introduzione Francesca Chiavacci, presidente Arci

IL PROGETTO

“L’Italia liberata”, è il grande progetto multimediale di Daniele Biacchessi sulle storie partigiane della Resistenza, realizzato in collaborazione con Associazione Arci Ponti di memoria e il sostegno morale di Arci nazionale, Coop Lombardia, Matera 2019 Open Future, Comune di Milano e di numerosi circoli Anpi sparsi nel territorio. Lo spettacolo, partito il 21 novembre da Brescia (Auditorium Cisl), si snoderà in un lungo tour fino al 2020, anniversario della Liberazione, in versione solista e con le canzoni dal vivo di Marino e Sandro Severini dei Gang. Il libro omonimo esce il 2 aprile 2019 per Jaca Book. Il film con la regia di Daniele Biacchessi e le illustrazioni di Giulio Peranzoni è pianificato nel 2020. L’intero progetto sarà finanziato attraverso una straordinaria campagna di crowdfunding dal 2 febbraio al 2 aprile 2019 sulla piattaforma Becrowdy

SCRIPT

La guerra di liberazione dalla dittatura nazifascista e dalla occupazione tedesca viene raccontata attraverso le tante storie di resistenza che hanno fatto l’Italia e cambiato il corso della Storia. Una grande narrazione popolare e collettiva che ripercorre i luoghi dove ancora vivo è il ricordo delle migliaia di persone che hanno pagato a caro prezzo gli ideali di democrazia e libertà. “L’Italia liberata” è un progetto multimediale sulla Resistenza, una storia corale e necessaria che Daniele Biacchessi e l’Associazione Ponti di memoria, spinti dall’urgenza di non disperdere la memoria, riversano in un racconto frutto di un intenso studio basato su documenti storici, d’archivio, testimonianze, atti giudiziari, soprattutto di storie partigiane inedite.
Prima di “L’Italia liberata” c’è stato “Orazione civile per la Resistenza”, uno spettacolo in scena dal 2011, diventato poi libro per Promomusic, e tornato sui palcoscenici in versione solista, accompagnato dai Gang e Michele Fusiello.
Dopo centinaia di repliche in sette anni, il progetto si allarga: diventa un nuovo spettacolo, un nuovo libro, un film, una pagina e un gruppo Facebook già attivi.

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Firenze 23 Aprile 2019 Piazza dei Ciompi e 24 Aprile 2019 Piazza santa Maria Novella – Appello per la partecipazione allo sciopero della fame

A fianco dei 7000 in sciopero della fame per Ocalan e contro il fascismo e la repressione in Turchia, anche a Firenze #Rompiamolisolamento!

Dal 7 novembre 2018, da oltre 160 giorni, la deputata kurda del partito HDP Leyla Guven è in sciopero della fame. A lei si sono uniti 7000 prigioniere e prigionieri politici che, rinchiusi nelle carceri turche, sono pronti a dare la vita per la fine dell’isolamento del presidente del PKK Abdullah Ocalan. Già 8 di loro hanno perso la vita e decine di scioperanti sono tenuti in isolamento.

Ocalan è prigioniero dal 1999 sull’isola carcere di Imrali e nella vicenda che portò al suo arresto non possiamo non ricordare le responsabilità di vari governi, incluso quello del nostro paese che, cedendo alle pressioni della Turchia, non ebbe il coraggio di concedergli l’asilo. Da 8 anni lo Stato turco impedisce ai suoi avvocati di incontrarlo e dal 2015 si trova in isolamento totale, non potendo incontrare la sua famiglia, né avere alcun contatto con il mondo esterno.

Il suo isolamento riproduce una chiara forma di tortura e rappresenta simbolicamente la situazione di oppressione cui è sottoposta la società kurda in Turchia, colpevole di non piegare la testa di fronte alla repressione militare e di continuare a sostenere il movimento di liberazione guidato dal PKK ed il suo progetto politico di liberazione, antimperialista, femminista ed ecologista.

Un progetto che ha oltrepassato i confini della Turchia, per svilupparsi nel Rojava, nel nord della Siria, dove nonostante gli anni di guerra e la minaccia dello Stato Islamico, si è sviluppata una società fondata sulla convivenza fra i popoli, sull’emancipazione della donna e sulla gestione del potere e del territorio sottratti a logiche di profitto e sfruttamento.

Senza il riconoscimento del movimento di liberazione kurdo, del progetto politico e sociale del PKK e della sua guida riconosciuta -Abdullah Ocalan- senza la fine della repressione, delle torture e dello stato d’eccezione permanente che si vive nel Kurdistan turco, è impensabile una soluzione di pace giusta in Turchia, come in Rojava.

La richiesta di Leyla Guven e dei prigionieri politici kurdi è sostenuta oggi in Europa da centinaia di solidali, che a Strasburgo, Berlino, Londra e in numerose altre città sono anch’essi in sciopero della fame per attirare l’attenzione internazionale su questa azione di resistenza. Anche a Roma, dal 21 marzo, il compagno kurdo Erol si è unito allo sciopero della fame senza termine, sostenuto da diversi solidali. Il morale degli scioperanti è alto, nonostante per molti di essi le condizioni di salute comincino a peggiorare, sono consapevoli dell’importanza della loro azione e determinati ad andare avanti finché non saranno ascoltati.

Per questo è necessario anche il nostro sostegno e anche a Firenze vogliamo sostenere la loro lotta.

“Chi è in sciopero della fame, con la sua azione in un certo senso critica anche tutte e tutti noi. E lo fa mettendo in gioco la sua vita”. Questo il significato dell’appello alla mobilitazione che ci arriva da questi compagni e che ci spinge a riflettere su che cosa vuol dire impegnarsi realmente in prima persona per raggiungere un obiettivo politico, praticare l’internazionalismo fino in fondo, sentendosi parte di una lotta comune per la libertà di tutti e tutte.

Non possiamo restare a guardare. Dobbiamo rompere il muro di silenzio che la complicità con lo Stato turco determina qui da noi. Non possiamo più tollerare che le relazioni economiche e strategiche con la Turchia, che i guadagni dalla vendita di armi o gli accordi con il ricatto di tenere i profughi lontani dai nostri confini, valgano più di concetti come libertà, internazionalismo e solidarietà.

Per questo anche a Firenze saremo in sciopero della fame nei giorni 23 e 24 aprile, alla vigilia della festa della Liberazione dal nazifascismo, per fare arrivare ai compagn* kurd* la nostra solidarietà e per attirare l’attenzione sulla loro lotta che da mesi viene ignorata e taciuta nel nostro paese.

MARTEDì 23 APRILE alle ore 11.00 in PIAZZA DEI CIOMPI terremo una conferenza stampa per spiegare i motivi della nostra azione. Fino a sera resteremo in piazza in presidio permanente e il giorno successivo MERCOLEDì 24 APRILE proseguiremo la mobilitazione, dalle ore 10.00 in PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA.

Durante entrambe le giornate sosterremo l’azione con volantinaggi, mostra fotografica, banchini informativi, proiezioni ed interventi sul movimento di liberazione kurdo.

Per sostenere lo sciopero della fame dei prigionieri, per la liberazione di Ocalan, a fianco della rivoluzione del Rojava e della solidarietà internazionale, facciamo appello a tutti/e i/le solidali a passare dal presidio per portare la loro solidarietà e invitiamo chiunque voglia partecipare, in qualsiasi momento ed in particolare dalle ORE 18.00, ad intervenire personalmente per dare visibilità all’azione di resistenza dello sciopero della fame in corso.

Comunità Kurda toscana

Firenze per il Kurdistan

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Venerdì 19 Aprile 2019 Serata benefit ColPol

Serata benefit per le spese lagali del Collettivo Politico Scienze Politiche

Serata benefit per le spese lagali del Collettivo Politico Scienze Politiche

Serata benefit per le spese lagali del Collettivo Politico Scienze Politiche

Cena:
Lasagne al ragu di lampredotto,
Peposo,
Patate al forno
Alternativa vegetariana

A seguire da tutta la Toscana si alterneranno al MIC:
Kani Toscani Real (Pistoia)
Taserz + NANO 3 (Firenze)
Stato Brado Crew (Carrara)
BTM206-Esercito Ribelle (Firenze)
SAKATENA (Cagliari/Firenze)
Rooma (Calenzano)

Ai piatti Dj Arsenico (From stato brado – Carrara)

 

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Venerdì 12 Aprile 2019 Pecora Antifascista e concerto Skafandraz

Pecora Antifascista e concerto Skafandraz

Pecora Antifascista e concerto Skafandraz

Cena benefit per Firenze Antifascista

Cena di pecora
Alternativa vegetariana
Prenotazioni al 3385251921 o su questa pagina.

A seguire SKAFANDRZ
Blues, Rock e Funky dalla piana fiorentina.

 

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Corteo per Orso

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