Siamo le lavoratrici, siamo i lavoratori, siamo gli operai Gkn. Vi chiediamo un attimo di attenzione e se possibile di condividere.

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Siamo le lavoratrici, siamo i lavoratori, siamo gli operai Gkn.
Vi chiediamo un attimo di attenzione e se possibile di condividere.
-Noi siamo in fabbrica. Questa è casa nostra.
-La fabbrica potrebbe ripartire in qualsiasi momento. Meglio di prima.
-Se sfondano qua, sfondano dappertutto.
-Fatevi un favore, unitevi alla lotta
-Alle parole delle istituzioni, seguano i fatti.
-Lunedì 19 sciopero generale provinciale, sabato 24 mattina corteo nazionale
-Il motto di quando un periodo buio deve finire: insorgiamo
#insorgiamo

Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze

Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

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Sull’incontro di ieri in prefettura

Durante la serata del primo giorno di mobilitazione in #Gkn anche la lotta della #Texprint di Prato ha preso parola per portare la propria solidarietà dicendo, tra le altre, un qualcosa di molto significativo: “costantemente, attraverso tavoli che si rimandano l’un l’altro e sistematiche azioni di disturbo la controparte cerca di deprimere, affossare il morale e piegare la determinazione della lotta”.

I lavoratori Gkn e le organizzazioni sindacali hanno avuto la forza di imporre che il tavolo del Mise si tenesse a Firenze. Ciò non ha rappresentato solo un fatto simbolico ma politico: ciò ha permesso che l’incontro fosse segnato da un presidio che ha sostenuto i delegati di fabbrica presenti all’incontro tra cori, fumogeni e slogan che instancabilmente sono proseguiti per ore.

Ha prodotto che le parole dei delegati, i quali hanno spiegato come la Gkn sia uno stabilimento che già da domani potrebbe tornare a produrre meglio di quanto non fosse prima della chiusura grazie alle maestranze che hanno il controllo del processo produttivo al 100%, abbiano avuto un riscontro pratico ed immediato con il Ministero che ha verificato di persona lo stato dell’impianto.

Oggi però leggendo i giornali e ascoltando le rassegne stampa alla radio vediamo che il tentativo di “deprimere” la lotta è in atto come se la partita si giocasse solo tra istituzioni e proprietà, come se la lotta operaia e l’assemblea permanente dei lavoratori fossero un fatto quasi superfluo.

Noi invece vorremmo rivendicare il fatto che se le istituzioni si sono scontrate con la proprietà ciò dipende dal fatto che la lotta operaia li ha messi in condizione di non poter fare altrimenti.
Noi rivendichiamo il fatto che, come hanno detto i delegati e scandito il presidio una volta finito l’incontro, le istituzioni non hanno carta bianca e devono far seguire i #fatti alle loro #parole d’indignazione.

Il centro gravitazionale della lotta rimane la mobilitazione operaia e l’assemblea permanente nello stabilimento e se dai giornali trasuda pessimismo come se la scelta dei licenziamenti fosse ormai irreversibile e la chiusura dello stabilimento una realtà ineluttabile, noi sosteniamo che invece, in un modo o nell’altro, “i fatti” devono andare nella direzione di riaprire lo stabilimento e garantire la piena occupazione.

Le istituzioni locali vivono la contraddizione di doversi relazionare con un territorio che viene impoverito dalla fuga dei fondi d’investimento con piccole e medie imprese che subiscono queste scelte rapaci.

Lo Stato vive la contraddizione di assecondare banche, finanza e grandi gruppi, ma di aver dato incentivi e fondi pubblici dedicati dell’industria 4.0 e di vedere oggi che quelle tecnologie potrebbero andare a produrre altrove.

La lotta operaia e l’azione delle organizzazioni sindacali hanno aperto queste contraddizioni che ora non possono esser più nascoste sotto il tappeto.

La lotta sarà lunga ma il morale è alto e le mobilitazioni di lunedì, con lo sciopero generale indetto da tutte le organizzazioni sindacali e la manifestazione in centro a Firenze, e di sabato 24 luglio davanti ai cancelli della Gkn, dimostreranno quanto ancora a dettare tempi, modi e condizioni siano prima di tutto i lavoratori Gkn e tutti i solidali che li stanno sostenendo in questa battaglia.

Sull'incontro di ieri in prefettura

Sull’incontro di ieri in prefettura

Insorgiamo con i lavoratori GKN

#INSORGIAMO

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Firenze Antifascista e lo sciopero in solidarieta’ con i lavoratori GKN

“Non siam la canaglia pezzente,
noi siamo chi suda e lavora,
finiam di soffrire ch’è l’ora,
insorgiamo che giunta è la fin…”

Questa era una delle strofe cantate dalla Brigata Sinigaglia nei giorni della liberazione di Firenze, l’11 agosto del ’44.
Questa canzone, assieme all’inno della Brigata, “Insorgiamo”, venne scritta nel carcere di Castelfranco Emilia nell’autunno del 1942, come componimento poetico, in occasione di un concorso indetto tra detenuti della sezione politica per celebrare l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre.
Il partigiano Sugo, al momento della sua morte, ha lasciato la bandiera della Brigata Sinigaglia in custodia ad un compagno del Cpa fi-sud con l’indicazione che quella bandiera sarebbe dovuta essere a disposizione per le iniziative di Firenze Antifascista e dell’Anpi Oltrarno.
Sugo ha lasciato però in eredità qualcosa di molto più grande di cui quella bandiera è solo un simbolo: la consapevolezza che quella lotta di liberazione è incompiuta perchè nel ’44 fu sconfitta solo una delle facce del capitale, quella del nazifascismo, ma rimase in piedi il sistema di sfruttamento, guerra e disuguaglianza.
Quella bandiera quindi non è un cimelio da tenere chiuso in un cassetto, ma deve e dovrà sventolare alta nelle mani di chi quella lotta, nelle forme in cui oggi può esser messa in atto, la vuole portare avanti.
Lunedì, durante lo sciopero generale, quando “la canaglia pezzente”, come ancora continuano a considerarci i nostri detrattori, invaderà il centro di Firenze, quella bandiera non potrà che stare nelle mani degli operai Gkn con cui scenderemo in piazza unendoci all’auspicio che hanno rilanciato dall’assemblea permanente: “Insorgiamo!”

“…vanno sul mondo mosse,
dal vento di vittoria,
van le bandiere rosse,
a rinnovar la storia…”

Partigiano Sugo

Partigiano Sugo

Firenze Antifascista

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Quando imbocchi la strada per andare al Mise

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Quando imbocchi la strada per andare al Mise, imbocchi la strada percorsa da migliaia di altre vertenze. Lungo quella strada si sono persi quasi tutti. Cotti a fuoco lento da una girandola di tavoli e promesse, piegati dai peggiori ricatti, dalla rassegnazione o dalla disperazione economica.
Noi non abbiamo la presunzione di essere più bravi, più coraggiosi o semplicemente migliori di chi ci ha preceduto. Siamo fragili. Con le nostre paure e i nostri egoismi. Non c’è nulla da idealizzare in noi. Sappiamo di avere a che fare con dei professionisti della miseria e della divisione dei lavoratori.
Noi siamo uguali a tutti coloro che ci hanno preceduto. Ci portiamo dietro tutte le ferite e le sconfitte delle precedenti vertenze. Siamo e siamo stati i minatori sardi, gli operai dell’Alfa Romeo di Arese, di Termini Imerese, siamo gli operai della Bekaert ecc. ecc.
Ma proprio perché li portiamo tutti con noi, perché li sentiamo sulla nostra pelle, noi possiamo provare a essere diversi. Saremo diversi se saremo tutti.

Si perde sempre, tranne quella volta che si vince.
Noi siamo in fabbrica. Questa è casa nostra. Da qua non ci muoviamo.
Se sfondano qua, sfondano dappertutto.
Fatevi un favore. Unitevi alla lotta.

19 luglio sciopero generale provinciale
24 luglio iniziativa nazionale

Collettivo di fabbrica GKN

Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

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Permetteteci di puntualizzare alcune cose

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Permetteteci di puntualizzare alcune cose:
1. I lavoratori Gkn non sono 422. Sono oltre 500 perché noi siamo tutti colleghi sotto lo stesso tetto: interni e ditte in appalto.

2. Siamo stati licenziati con una modalità atroce e con una violenza psicologica importante. Questo aiuta a farvi capire che abbiamo a che fare con persone senza scrupoli. Tuttavia chi si concentra solo sulla modalità con cui siamo stati licenziati, si concentra sulla forma e non sulla sostanza.

3. Chi parla di “caso specifico” Gkn si mette quasi sullo stesso piano di chi ci vuole chiudere. Ma soprattutto mette in pericolo tutti i lavoratori di questo paese. Perché nega implicitamente che siamo gli ultimi di una lunga serie e i primi di una ulteriore serie di chiusure e delocalizzazioni.

4. Se sfondano qua, sfondano da tutte le parti. Perché siamo una grossa azienda e siamo organizzati. Immaginatevi aziende piccole e meno organizzate.

5. Chi parla di indennizzi e di ammortizzatori si mette quasi sullo stesso piano di chi ci vuole chiudere. Noi siamo in fabbrica, questa è casa nostra, da qua non ce ne andiamo. Qualsiasi altra cosa che verrà, sarà il risultato della nostra disperazione economica, non di certo della lotta. Ma l’obiettivo della nostra lotta è solo e soltanto bloccare i licenziamenti. Qua e ovunque.

6. Il Mise venga qua a incontrarci. Le multinazionali delocalizzano, noi invece chiediamo di localizzare la trattativa. Sempre che il Mise abbia il coraggio di reggere lo sguardo di una comunità orgogliosa e non piegata

7. La nostra vicenda si lega indissolubilmente a quella di FCA stellantis. Cosa dobbiamo aspettare per una mobilitazione del settore?

8. A tutti coloro che ci portano solidarietà (circoli Arci, categorie sindacali, singoli lavoratori, ecc) diciamo grazie, grazie, grazie. Non riusciamo a rispondervi né a citarvi tutti senza fare torto a qualcuno. Sarà lunga. Non dimenticateci quando l’attenzione mediatica calerà

9. Proprio per avere un canale di solidarietà più puntuale, nascerà una pagina di solidarietà alla vertenza. Avrete notizie a breve

10 Sciopero generale e corteo nazionale: è quello che stiamo valutando. Avrete nostre notizie

Abbiamo le lacrime agli occhi, mille storie umane da raccontare ma oggi non è questo il punto. Non siamo i poveri operai che vanno a casa. Siamo dignità, orgoglio e resistenza.
Fate un favore a voi stessi unendovi alla nostra lotta.
Insorgiamo.

Collettivo di fabbrica GKN

Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

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Solidarietà ai compagni e alle compagne del CSA Next Emerson

Martedì 13 Luglio si terrà l’asta di vendita dell’area nella quale si trova il CSA Next Emerson, che quindi rischia lo sgombero in favore dell’ennesima speculazione edilizia, fatta di nuovi appartamenti e un probabile resort di lusso in quella che è una delle zone maggiormente “ambite” per la sua bellezza e vicinanza alla città e all’ospedale di Careggi.
Ancora una volta la ricetta dei nostri amministratori è sempre la stessa: quando non è il Comune a svendere il proprio patrimonio per “fare cassa”, si stendono tappeti rossi al privato di turno. Ne sono solo alcuni esempi gli Student Hotel, studentati di lusso che costano più di un appartamento, i tentativi di vendita della Villa di Rusciano, così come della fattoria di Mondeggi, e potremmo continuare oltre.
E’ la stessa logica che porta il Comune di Firenze a concedere in esclusiva l’occupazione di piazze storiche e di Ponte Vecchio per iniziative di grandi marchi della moda o delle auto, impedendone la fruizione pubblica per garantirla in esclusiva al miglior offerente. D’altronde vediamo bene anche in queste settimane qual è l’idea di città di Nardella e del PD, una città blindata, con ordinanze e “divieti di stazionamento”, una città in cui se hai i soldi e soprattutto se ti adegui ad una socialità fatta di locali e localini, allora hai piena cittadinanza; se invece non spendi quasi 10 euro a cocktail e preferisci passare il tempo in una piazza pubblica con gli amici, vivendo gli spazi del quartiere, allora fai parte della cd “mala movida”, sporchi troppo e spendi troppo poco, praticamente il degrado sei tu.
Questa idea di città viene portata avanti da un’amministrazione dopo l’altra, ricordiamo infatti l’ordinanze contro i lavavetri, contro i panni appesi alle finestre (non s’abbia a sciupare il centro vetrina), alla gestione tipo daspo delle piazze con le zone rosse rendendole interdette a chi aveva commesso dei piccoli reati. E anche quando vengono ristrutturate, le piazze del centro, vengono progettate senza spazio per la socialità: poco verde e recintato, pochissime panchine, nessuna fontana e nessun gioco per i bambini, praticamente invivibili, com’è accaduto ultimamente a piazza dei Ciompi.

Come compagni e compagne, attivisti ed abitanti della città e delle sue periferie condanniamo fermamente questo modo di amministrare e gestire la città, il patrimonio pubblico e le relazioni sociali che li abitano. Ed esprimiamo la massima solidarietà ai compagni e alle compagne del CSA Next Emerson e di tutte le altre realtà sotto attacco, promettendo di essere al loro fianco nelle lotte che si apriranno di qui in avanti.

PRESIDIO DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 13.00 IN PIAZZA BECCARIA!

Presidio Ex Emerson

Presidio Ex Emerson

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Lunedì 12 luglio 2021 Assemblea cittadina su piazze, ordinanze e divieti.

Assemblea cittadina su piazze, ordinanze e divieti.

Assemblea cittadina su piazze, ordinanze e divieti.

Dopo il 25 aprile il Sindaco, facendo leva sulla retorica anti-contagio, si affrettò a firmare un’ordinanza che imponeva i divieti che tutti conosciamo su Santo Spirito e altre aree cittadine.

Con il continuo calo dei contagi però è venuta meno soltanto la retorica di cui sopra, ma i divieti sono stati inaspriti e allargati ad altre piazze.

In questo periodo sono state tante e positive le iniziative e le voci che hanno sollevato la questione in città su cui il Sindaco e la stampa cittadina lavorano per semplificare e polarizzare lo scontro tra la figura “del residente” e quella “dell’antagonista”; tra la movida, quella a loro modo di vedere legittima fatta di distese di tavoli in cui lo spazio pubblico viene relegato a estensione dello spazio privato dei locali, e la cosiddetta malamovida, in sintesi i comportamenti di chi vive le piazze senza spendere e consumare.

Pensiamo sia necessario tentare di mettere a sistema tutto ciò che si sta esprimendo contrapponendosi alle ordinanze di Sindaco e Prefetta per costruire un momento di piazza che sappia esprimere anche solidarietà e sostegno ai ragazzi e alle ragazze che nei giorni passati sono stati denunciati, multati e minacciati di Daspo.

Per questo invitiamo tutti e tutte a prendere parte all’assemblea cittadina di lunedì 12 luglio alle ore 21.00 al Cpa fi-sud.

Firenze Antifascista

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A fianco degli operai gkn… ad ogni costo!

Con questo comunicato vogliamo esprimere tutto il nostro sostegno agli operai GKN in lotta contra la chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio e rilanciare la denuncia pubblica di un fatto gravissimo accaduto venerdì nello stabilimento.
La GKN infatti, mentre inviava la mail di licenziamento collettivo, ha sostituito la vigilanza aziendale con quella che a tutti gli effetti potremmo definire una squadraccia fascista.
Gli operai, arrivati allo stabilimento dopo l’annuncio della chiusura, si sono trovati davanti sei picchiatori armati.

Nonostante ciò, gli operai sono riusciti ad entrare grazie alla loro determinazione, ma la presenza di questi soggetti si è protratta per tutto il pomeriggio, con i carabinieri che vi scambiavano dialoghi e battute e la digos che ha esitato per ore senza prendersi la responsabilità di controllare quale armamentario la squadraccia avesse nel borsone nero che si portava nervosamente appresso.

Ci chiediamo se la proprietà delle multinazionali goda di qualche beneficio di extraterritorialità e fino a che punto le istituzioni democratiche siano disposte a tacere la presenza di questi provocatori che, anche dopo esser stati costretti ad allontanarsi data la pressione degli operai, hanno continuato a fare avanti indietro davanti ai cancelli della fabbrica.
Ci pare chiaro che, se le istituzioni non dovessero prendere una posizione chiara in merito, saranno legittime tutte le contromisure necessarie per difendere, oltre che i posti di lavoro, anche l’incolumità fisica di chi si trova in assemblea permanente all’interno dello stabilimento.
Queste sono scene da anni ’20, e visto che è passato un secolo e già sappiamo come andò a finire, non saremo certo a noi ritirarci sull’Aventino…

Fiantifa su Gkn

Fiantifa su Gkn

Firenze Antifascista

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Sabato 10 luglio 2021 Presidio di lotta di fronte a Gkn Firenze

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Tutti i solidali di fronte alla Gkn alle 16.30
https://www.facebook.com/events/191651416226000/

Collettivo di fabbrica GKN

Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

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Stasera assemblea davanti ai cancelli della GKN ore 21

Rilanciamo dal Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze, e invitiamo a partecipare.

In sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici licenziati in tronco e senza preavviso.
Stasera assemblea davanti ai cancelli della GKN in via Fratelli Cervi 1, Campi Bisenzio ore 21

Assemblea pubblica GKN

Assemblea pubblica GKN

 

 

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