Comunicato su Bekaert

Come compagni e compagne del Camilo Cienfuegos apprendiamo con sgomento della decisione della multinazionale Bekaert (ex Pirelli) di chiudere l’azienda di Figline Valdarno, lasciando a casa oltre 300 dipendenti.

Assistiamo da tempo anche in altre realtà sane tipo Fed ex all’arroganza padronale che non si pone limiti difronte al profitto, anche in un momento di non reale crisi produttiva.

Riteniamo che occorra un reale cambio di strategia per contrastare questa arroganza non delegando la lotta alle stesse organizzazioni sindacali, che in parte sono complici di questa situazione.

Pensiamo che vada riconquistato quel protagonismo operaio che manca e che in passato ha fatto vincere molte battaglie.

Disponibili a qualsiasi iniziativa in sostegno alla vostra lotta.

I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos.

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Venerdì 22 Giugno 2018 dalle 14:00 Presidio in P.zza Gramsci – Campi Bisenzio

Salvini Campi non ti vuole!

Venerdi 22 giugno la nostra città vedrà la visita dell’attuale Ministro dell’Interno Salvini, “testa di ponte” di una maggioranza parlamentare che fomenta, avalla e attua politiche xenofobe, sessiste ed omofobe.

Dalla carta stampata alla tv infatti emerge sempre con più forza che in questo contesto di crisi  economica  e sociale diffuse,  l’unico bersaglio su cui sfogare le frustrazioni e la rabbia generate  dall’attacco alle condizioni di vita, di lavoro e di precarizzazione compiute  dagli ultimi governi è il diverso, l’immigrato.

Tuttavia tutti i partiti politici, nessuno escluso, hanno una responsabilità diretta  nella  crescita di sentimenti d’intolleranza e d’odio. Sentimenti alimentati con specifiche campagne, tipiche di chi vuole distrarre l’attenzione e intende sottomettere il popolo.  La cosiddetta lotta al degrado, la militarizzazione del territorio, le derive  securitarie, fino all’emergenza immigrazione o alla criminalità su base etnica.

A dimostrazione di ciò, il decreto Minniti-Orlando dell’uscente governo PD, elogiato anche da Salvini, ha alla base le stesse logiche razziste che si esprimono nei respingimenti in mare, nell’istituzione in Libia di lager a cielo aperto, nell’adesione all’agenzia Frontex, con le operazioni Triton e Themis.

Anche il Sindaco di Firenze Nardella non si è risparmiato da esprimere tutto il suo razzismo affermando che il problema della mancanza di le case popolari a Firenze è dovuta dal fatto che sarebbero occupate per lo più da migranti. Proprio Nardella, come Salvini, alimenta rancore verso chi è scappato da situazioni di grave povertà, in cerca di un futuro e che invece trova un’altra guerra da affrontare. Se le case non ci sono è colpa di chi specula sugli affitti, dei palazzinari e di politiche inadeguate che  anche nel nostro territorio non prevedono la costruzione di nuove case popolari!

In questo modo dunque, i fascisti svolgono quella che è da sempre la loro principale funzione: dividere il proletariato, identificando i colpevoli nei più deboli e  assolvendo i veri responsabili.

È dunque necessario mobilitarsi in ogni occasione che ne richieda l’esigenza, per diffondere sempre più fermamente i valori e l’esempio dell’Antifascismo e della Resistenza. Occorre cooperare e solidarizzare, rifiutando la logica della paura del diverso e dell’individualismo, rimettendo al centro della discussione la comunità, le quotidiane esigenze dei lavoratori, dei più deboli, di chi vive i quartieri, combattendo chi vorrebbe isolarci. Perché è proprio nell’indifferenza e nell’isolamento che partiti come la Lega hanno avvalorato e propagandato le derive xenofobe.

Pensiamo che la presenza di Salvini, sia dannosa e provocatoria per la nostra città. Pensiamo che sia necessario far capire in maniera determinata la totale opposizione alla presenza dell’attuale Ministro degli Interni.

Il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos fa appello a tutte le realtà che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, della solidarietà internazionale e dell’antirazzismo ad essere dalle ore 14 in Piazza Gramsci, Campi Bisenzio e a non lasciare agibilità e spazi a chi viola la memoria della Resistenza.

I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

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Sabato 9 Giugno 2018 Corteo antifascista a Scandicci

OGGI COME IERI, FUORI I FASCISTI DAI QUARTIERI

Sabato 9 giugno gli/le antifascisti/e di San Giusto e Scandicci hanno indetto una manifestazione per ribadire la volontà collettiva di chiudere il covo fascista di Casapound che, da poco, ha aperto nella via intitolata al partigiano Elio Chianesi (!), e che rappresenta una presenza sgradita, fastidiosa ed estranea al quartiere. Ci saremo oggi, come ieri a Coverciano, a Signa, a San Jacopino, perché proprio l’intervento capillare, che va oltre il singolo territorio, accumula esperienze e forze capaci di respingere ogni minaccia fascista e razzista, alimentata da politiche d’odio, comode solo a chi le conduce, e non certo a chi nei quartieri ci vive e ci lavora tutti i giorni.

Casapound negli anni ha più volte dimostrato la propria natura squadrista compiendo aggressioni e omicidi ad immigrati/e ed attivisti antifascisti/e. Dovrebbe bastare ricordare l’omicidio di Piazza Dalmazia a Firenze nel 2011 per mano di Casseri, noto militante di Casapound Pistoia. È davvero difficile citare tutte le aggressioni di cui si sono macchiati in questi anni. Tuttavia la realtà ci restituisce un quadro piuttosto chiaro, da Macerata, all’omicidio di Idy Dien a Firenze e di Soumayla in Calabria pochi giorni fa.. il mirino è già puntato contro il nero, il diverso.

Pensiamo che ri-conoscere il piano culturale che ci stanno imponendo sia necessario per comprendere e, dunque, combattere, i temi su cui i fascisti fanno leva con la loro propaganda. Basta leggere qualche giornale o vedere una delle tante trasmissioni TV per rendersi conto che in questo contesto di crisi il diverso, l’immigrato, diventa il facile bersaglio su cui sfogare una rabbia derivata dall’attacco alle condizioni di vita compiute dai governi che hanno fatto della difesa dei grandi interessi economici, banche e imprese, la loro ragion d’essere.

Crediamo che tutte le grandi forze politiche abbiano una responsabilità nella crescita di sentimenti d’intolleranza e paura alimentati proprio da quella retorica sul degrado e sulle strade insicure, sull’emergenza immigrazione, terrorismo ecc. Basta leggere il decreto Minniti-Orlando dell’uscente governo PD, applaudito pochi giorni fa da Salvini, che in nome del decoro vuole eliminare gli indesiderabili, gli ultimi, dalle vetrine delle città bene. Lo stesso Minniti dei respingimenti in mare, lo stesso degli accordi con la Libia per l’istituzione di lager dove i migranti vengono torturati e uccisi lontano da “Casa nostra”. Potremmo anche citare una delle ultime sparate di Nardella sulle case popolari a Firenze secondo cui ce ne sarebbero troppe date agli immigrati; “prima i fiorentini”. Proprio Nardella, come Casapound e Salvini alimenta rancore verso chi è scappato da condizioni di miseria in cerca di un futuro e che, invece, trova un’altra guerra da affrontare.

Se le case non ci sono è colpa di chi specula, dei palazzinari e di politiche inadeguate! E’ importante sottolineare le responsabilità di chi ha creato quelle condizioni di sfruttamento, ricattabilità e precarietà -la vera insicurezza- in cui sempre di più ci troviamo costretti a vivere, studiare e a lavorare. Ed ecco che i fascisti cercano di svolgere così quella che è da sempre la loro principale funzione: dividere i lavoratori, identificando i colpevoli nei più deboli e sviando quella giusta rabbia dai veri responsabili, perché chi ci toglie lavoro, salario, diritti e case non sono certo gli immigranti.

È dunque necessario organizzarsi e diffondere in tutti i territori i valori e l’esempio dell’Antifascismo e della Resistenza, opponendoci al proliferare di nuovi covi fascisti. È nostro compito costruire rapporti di solidarietà e cooperazione, rifiutando la logica della paura e dell’individualismo; è nostro compito rimettere al centro della discussione i bisogni concreti dei lavoratori e di chi vive i quartieri, dei più deboli, sabotando così la narrazione che vorrebbe tenerci impauriti e isolati.

Casapound né a S. Giusto né altrove!
La vera sicurezza è casa, sanità, lavoro per tutte e tutti, la vera sicurezza è un quartiere senza razzismo, fascismo ingiustizia e sfruttamento!

Corteo Antifascista, Ore 17 – Piazza Cavour – Scandicci

Firenze Antifascista

Corteo antifascista Scandicci

Corteo antifascista Scandicci

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Sabato 19 Maggio 2018 Serata per Valerio

Wu ming 2 Banda K100 e Fratelli Rossi per Valerio

Wu ming 2 Banda K100 e Fratelli Rossi per Valerio

Serata per VALERIO!

Ore 20:00 Cena per Valerio
Pasta al ragù
Salsiccia, rosticciana e patate al forno
Vino
Alternativa vegetariana

Prenotare scrivendo sull’evento indicando eventualmente il numero di vegetariani.

Ore 21:30 Presentazione del Progetto fotografico GRUNE LINE con gli autori GIANCARLO BARZAGLI (racconto fotografico) e WU MING II (racconto letterario)

Ore 23:00 Concerto con:
Banda K100
Fartelli Rossi

GRUNE LINE
https://m.facebook.com/grunelinie

Grüne Linie è una ricerca fotografica sulla memoria degli avvenimenti che ebbero come protagonista una piccola valle nell’Appennino Tosco-Romagnolo investita dal passaggio del fronte durante la II Guerra Mondiale.
Secondo gli indizi che la storia ha lasciato sul territorio, in bilico tra ricordi d’infanzia e memoria del conflitto, il progetto traccia una linea che incrocia la Storia e le testimonianze di chi ha combattuto e vissuto su queste montagne.
“Grüne Linie” era il nome che l’esercito tedesco aveva dato alla Linea Gotica: quella traccia di difese e fortificazioni, che correvano lungo l’Appennino, tagliando in due l’Italia, dalla costa tirrenica a quella adriatica. Una linea che si snodava fra boschi e paesi, costellata di storie di coraggio e di paura, di rivalsa e di resistenza.

Quelle storie hanno lasciato segni indelebili nel paesaggio e nella memoria dei pochi testimoni rimasti.
Per chi, come me, è cresciuto in questi boschi, la memoria del conflitto è stata dapprima l’inconsapevole sfondo dell’infanzia, quando costruivamo fortini nelle vecchie trincee ed esploravamo i ruderi delle case coloniche come castelli in rovina. Poi, con gli anni, i racconti, i residui bellici, le grotte, hanno acquisito un significato più profondo.
Questo, insieme alla consapevolezza della volatilità della memoria, custodita per lo più nel racconto orale dei pochi testimoni ancora in vita, ha generato l’urgenza di documentare ciò che si nasconde nei boschi che oggi ricoprono la montagna.

AUTORI:
GiancarloBarzagli: Fotografo e video-maker, da sempre interessato al racconto per immagini, affianca ai lavori commerciali progetti di ricerca nell’ambito della fotografia documentaria. Seguendo l’eco delle storie che sentiva da bambino ha percorso e fotografato le montagne dove è cresciuto alla ricerca delle tracce di avvenimenti lontani.
WuMing2: Membro del collettivo di scrittori Wu Ming e autore fra gli altri de “Il sentiero degli Dei” e “Il sentiero luminoso”. Partendo dalla conoscenza della Brigata (protagonista dell’opera collettiva “Asce di guerra”) percorrerà le stesse montagne traducendo in racconto ciò che incontrerà lungo il suo cammino.

CROWFOUNDING
Il progetto si autofinanzia grazie ad un crowfounding a cui è possibile contribuire al seguente link
https://www.eppela.com/it/projects/18478-grune-linie-libro-fotografico-sulla-resistenza

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Sabato 19 Maggio 2018 Manifestazione a sostegno della resistenza del popolo palestinese

Manifestazione Palestina

Manifestazione Palestina

FIRENZE PER LA PALESTINA

Manifestazione

– a sostegno della resistenza del popolo palestinese
– contro l’occupazione israeliana e i complici del sionismo italiani e internazionali
– Per il diritto al ritorno dei profughi palestinesi
– per la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi
– contro lo spostamento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme
– per ricordare il 70 anniversario della Nakba

Cantiere k100fuegos, Cpa Fi Sud, Assopace Palestina Firenze, Comitato beni comuni/diritti Firenze, Associazione di amicizia italo palestinese, Comitato fiorentino fermiamo la guerra, Comunità palestinese di Firenze, Collettivo politico di scienze politiche

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Richiesta di condanne per il processo dei fatti delle piagge: oltre 15 anni per 10 antifascist*!

Si è svolta oggi, mercoledì 9 maggio, un’udienza del processo per i fatti delle Piagge, nella quale il PM ha richiesto oltre 15 anni di condanne per i 10 antifascisti sotto processo.
Le richieste vanno da 1 anno e 6 mesi a 2 anni per i reati di resistenza aggravata, lesioni aggravate, porto di strumenti atti ad offendere ed adunata sediziosa; la prossima udienza è stata fissata per mercoledì 24 ottobre.

I fatti si riferiscono al dicembre 2014 quando alle Piagge un presidio convocato da Firenze Antifascista impedì il concentramento chiamato da Forza Nuova. I fascisti furono scortati dalla polizia qualche chilometro più lontano, a Peretola, dove inveirono e minacciarono tutti i passanti e i residenti che si mostravano in disaccordo con la loro presenza. Appresa la notizia il presidio antifascista tentò di muoversi in corteo e fu caricato dalla polizia.

Ancora una volta, la magistratura richiede gravi e pesanti condanne per gli antifascisti e le antifasciste, legittimando la presenza dei fascisti e la protezione della polizia nelle loro scorribande. Ancora una volta viene dimostrato come l’Antifascismo sia represso dallo Stato, come siano del tutto strumentali gli appelli e la propaganda, soprattutto in chiave elettorale, avanzata dal Pd e dalle forze ad esso collaterali. Chi pratica antifascismo è represso, ed i fascisti sono protetti, dimostrando la funzionalità dei fascisti nel mantenimento e rafforzamento di un sistema basato su sfruttamento e repressione. Noi non dimentichiamo Casseri e gli omicidi dei senegalesi a Firenze ed il comportamento di questura e magistratura nel ridimensionamento a caso isolato di un duplice assassinio razzista, come l’omicidio di Idy nel febbraio 2018, considerato opera “solo” di un folle.

La solidarietà è lotta antifascista nello schierarsi senza distinguo al fianco di tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione per il loro impegno e protagonismo nel togliere agibilità ai fascisti e riaffermare le pratiche e i valori della Resistenza. La nostra mobilitazione non si ferma: dopo il presidio di oggi sotto il tribunale, continueremo a sostenere chi come noi lotta per un mondo libero da fascismo e repressione.

Firenze Antifascista

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Mercoledì 9 Maggio 2018 Presidio di solidarietà sotto il tribunale di Firenze

L’Antifascismo è lotta e solidarietà! 
Tutti al fianco delle compagne e dei compagni processat* per i fatti delle Piagge!

Il 9 maggio è in programma una nuova udienza del processo contro gli antifascisti al tribunale di Firenze. 
I fatti relativi alle accuse rivolte contro i compagni e le compagne si riferiscono al dicembre 2014 quando alle Piagge un presidio convocato da Firenze Antifascista impedì il concentramento chiamato da Forza Nuova. I fascisti furono scortati dalla polizia qualche chilometro più lontano, a Peretola, dove inveirono e minacciarono tutti i passanti e i residenti che si mostravano in disaccordo con la loro presenza. Appresa la notizia il presidio antifascista tentò di muoversi in corteo e fu caricato dalla polizia. 

La solidarietà è lotta antifascista nello schierarsi senza distinguo al fianco di tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione per il loro impegno e protagonismo nel togliere agibilità ai fascisti e riaffermare le pratiche e i valori della Resistenza. 

Per questo e per stare al fianco degli antifascisti fiorentini sotto processo lanciamo un presidio di solidarietà per mercoledì 9 maggio a partire dalle ore 09:30 sotto il tribunale di Firenze. 

Firenze Antifascista

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Domenica 6 Maggio 2018 Serata benefit Autistici Inventati server autogestiti

Autistici Inventati almanacco coccoli digitali

Autistici Inventati almanacco coccoli digitali

Ore 19 Apertura

Ore 20 Cena sociale

Ore 21 Iniziativa
L’Almanacco di coccoli al silicio (http://wombat.noblogs.org) 2017/2018
le migliori magagne informatiche, le piu’ succulente spy story, i malware piu’ sexy, i virus piu’ contagiosi selezionati/condensati/compressi in un’oretta di chiacchere, video e dimostrazioni.

A seguire presentazione della collana di opuscoli “Manuale di autodifesa informatica”,
traduzione delle guida francesce “Guide d’autodéfense numérique” (http://guide.boum.org)

Edizione italiana della guida all’autodifesa digitale: https://numerique.noblogs.org

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L’ antifascismo non si reprime

Mentre salivamo a Valibona per commemorare come ogni 25 Aprile la prima battaglia partigiana in Toscana, condotta da Lanciotto Ballerini, Vladimiro e tutti gli altri compagni, ci è giunta la notizia delle cariche ad un corteo di circa 50 persone che avrebbero voluto prendere la parola in Piazza Santa Croce, luogo dove si stavano tenendo le celebrazioni istituzionali del 25 Aprile, con la presenza del sindaco Nardella e dell’ex premier Renzi. Cariche immotivate e a freddo, finite con 4 arresti per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Talmente immotivate che il giudice del processo per direttissima ha prosciolto direttamente un compagno e riaggiornato la data del processo, liberando gli altri tre senza misure cautelari né limitazioni della libertà e anzi sollevando dubbi sull’operato della polizia.
Non è una novità che nella città di Renzi e del PD si reprimano gli antifascisti, si facciano aprire senza alcun tipo di ostacolo sedi di Forza Nuova, Casapound, Lealtà e Azione, si dia il patrocinio a loro iniziative nel Consiglio Regionale, denunciando e incarcerando chi si permette di dissentire. Basta ricordare, per citarne solo due, i fatti di via della Scala del 2009, quando i fascisti aggredirono vari ragazzi di ritorno da un concerto e ne “sequestrarono” due, costretti a chiudersi in un pub e che poterono uscire incolumi solo grazie all’arrivo di alcuni antifascisti, condannati poi a 8 mesi di galera. Oppure i più recenti fatti di via Pistoiese (2014), dove polizia e carabinieri caricarono gli antifascisti per proteggere un gruppetto di fascisti di Forza Nuova che avrebbero voluto “sgomberare” uno stabile abbandonato e occupato da cittadini stranieri.
Ecco, noi pensiamo che sia inutile e ipocrita riempirsi la bocca di parole in queste occasioni o sotto elezioni se poi non si fa nulla per contrastare le organizzazioni neofasciste, si alimenta il razzismo, si minimizza omicidi come quello di Idy Diene.
Per questo esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni che l’antifascismo lo praticano ogni giorno, e per questo vengono picchiati, denunciati e arrestati.

I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos.

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Sabato 5 Maggio 2018 Cambiagiro – Per Il Diritto Al Ritorno

Dalle 17.00 presso il Circolo ARCI Lavoratori di Porta al Prato

Cambiagiro - Per Il Diritto Al Ritorno

Cambiagiro – Per Il Diritto Al Ritorno

Un’occasione per approfondire insieme il significato della partenza del Giro d’Italia da Israele, per comprendere come tenere il “Giro d’Italia” in Israele occulta l’occupazione militare e la discriminazione contro i palestinesi da parte di Israele e al contempo ne incentiva la sensazione di impunità, alimentando la continua negazione dei diritti dei palestinesi sanciti dall’ONU.
Un’occasione per approfondire la tematica del diritto al ritorno e il significato della Marcia del Ritorno che si sta svolgendo a Gaza e del cecchinaggio portato avanti dall’esercito israeliano.

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