Sabato 19 Ottobre a Firenze, in Piazza contro l’aggressione turca in Siria del Nord

Fermiamo la guerra, giù le mani dal Rojava

Fermiamo la guerra, giù le mani dal Rojava!

Da oltre una settimana i carri armati e gli aerei turchi stanno attaccando il Rojava e l’esperienza di autogoverno della Siria del Nord. In un quadro di grande crisi economica interna, l’attacco del fascista Erdogan ha l’obiettivo di indebolire il movimento kurdo, in Siria come in Turchia, conquistare posizioni territoriali e recuperare consenso interno. La guerra ricompatta il fronte nazionalista turco al governo (AKP-MHP), individuando ancora nel PKK e nel movimento kurdo di liberazione il nemico da combattere.

Le responsabilità politiche e militari, oltre che nel regime turco, vanno cercate nelle politiche imperialiste e delle potenze regionali che rischiano di scatenare ancora una volta pericolosi scenari di guerra, generare nuove migrazioni di profughi in fuga e continuare a mantenere tutto il Medio Oriente in situazione di conflitto permanente. Da una parte gli Stati Uniti, che una volta ritenuto sconfitto l’ISIS, si ritirano lasciando all’alleato NATO e acquirente di miliardi di armi, campo libero nella repressione del tentativo di autogoverno nella Siria del Nord. Dall’altra l’acquiescenza russa, che nonostante la ripresa del dialogo fra la federazione della Siria del nord e governo di Assad in funzione di protezione delle popolazioni sotto attacco, non nega lo spazio aereo ai bombardieri di Ankara, perché l’indebolimento delle strutture autonome del Rojava è comunque funzionale alle proprie mire imperialiste. Infine la falsità dell’Unione Europea, che a parole condanna l’attacco turco ma sottostà di buon grado al ricatto dei profughi pur di non compromettere lauti affari economici. Timide le prese di posizione italiane: nessuna reale intenzione di rinunciare alle relazioni con un partner economico importante come la Turchia, fra i principali acquirenti degli armamenti “made in Italy” prodotti da Leonardo-Finmeccanica, per conto dello Stato italiano anche nello stabilimento di Campi Bisenzio; nessuna intenzione di rinunciare agli affari finanziari per banche come Unicredit e Intesa San Paolo; nessuna intenzione di rinunciare alle commesse turche per Impregilo, Alenia e Beretta spa. E attraverso la missione NATO Active Fence dispiega militari italiani a protezione dello spazio aereo degli aggressori turchi!

In tutto il mondo le comunità kurde chiamano alla mobilitazione contro la guerra, sostenute da milioni di compagni/e solidali che vedono nella lotta del movimento kurdo e nelle sue prospettive di liberazione popolare, ecologista, antisessista e di convivenza tra popoli e religioni, un concreto tentativo di affermazione rivoluzionaria in un contesto di estrema debolezza dei movimenti in tutto il globo.

In tutta la Toscana e a Firenze, città del compagno Tekosher Orso, siamo già scesi in piazza e tante altre iniziative sono in corso o già in programma, tra cui il Presidio promosso dai ragazzi di Friday For Future per Venerdì 18 alle ore 15.30 proprio sotto la Leonardo a Campi Bisenzio, per denunciare il legame profondo tra guerra ed inquinamento ambientale.

SABATO 19 OTTOBRE un CORTEO REGIONALE attraverserà di nuovo la città, per denunciare gli interessi economici e finanziari italiani e la passività e complicità delle nostre amministrazioni che, di fronte a questa ennesima guerra, si riempiono la bocca di parole come “democrazia e diritti umani”, ma di fatto non pongono in essere fatti concreti, negando qualsiasi sostegno concreto alla resistenza kurda.

NO ALLA GUERRA, NO ALL’AGGRESSIONE TURCA in Rojava e Siria del Nord, per la liberazione del presidente Ocalan e degli 11.000 prigionieri politici in Turchia, per ritiro del Pkk dalla lista antiterrorismo UE, sosteniamo l’esperienza di liberazione popolare del movimento kurdo in Turchia e Siria del Nord!

SABATO 19 OTTOBREORE 15.00 – TUTT* a Firenze in Piazza Santa Maria Novella!

Toscana per il Kurdistan

Comunità kurda toscana

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No all’aggressione turca, al fianco della Resistenza Kurda!

Dopo mesi di accelerazioni e marce indietro ci siamo: gli USA hanno ritirato i loro uomini dalla zona di confine tra Turchia e Rojava (Siria nord-orientale) e dato il via libera all’operazione “Spring Peace” (“Fonte di pace”!!) di Erdogan. Un’invasione che avrebbe, secondo i turchi, lo scopo di colpire i cosiddetti “terroristi” kurdi, accusati di minare la sicurezza di Ankara. Ma chi ha un minimo di onestà intellettuale sa che i compagni del PKK lottano da decenni per l’autodeterminazione del loro popolo e la fine della discriminazione politica ed economica che i kurdi subiscono in territorio turco, così come in altri stati dell’area. E chi ha seguito almeno un po’ le vicende dello scacchiere mediorientale negli ultimi anni ben sa che i kurdi di Siria sono coloro che più hanno dato nella guerra all’ISIS, mentre Usa, Turchia e le altre potenze regionali alleate dell’occidente, dietro a un impegno contro Daesh “di facciata”, hanno foraggiato, finanziato, armato ed agevolato proprio le milizie di tagliagole che fino a pochi mesi fa controllavano buona parte di territorio siriano ed iracheno. D’altronde si è avuto più di una evidenza negli anni di come Ankara lasciasse passare impunemente i militanti dell’ISIS verso la Siria e l’Iraq, e di chi adesso combatte al suo fianco. I daeshisti infatti già cantano vittoria, e sono sicuri di riuscire a liberare i loro compagni imprigionati, mentre i detenuti nei campi approfittano della situazione per organizzare rivolte.

E’ curioso quanto politici, media (e purtroppo tante persone “normali”) occidentali siano capaci di stracciarsi le vesti quando i militanti dell’ISIS compiono attentati in terra europea, poi si esaltano per i kurdi che lottano contro di essi (trascurando ovviamente gli ideali e il tipo di organizzazione sociale che stanno mettendo in pratica nelle zone liberate), e in questo momento sono solo capaci di produrre debolissime prese di posizione prive di ogni conseguenza. Lo dimostra il fatto che Erdogan ci ha “scherzato su”, minacciando l’Europa di riaprire le rotte dei migranti e consentire così a milioni di profughi di raggiungere il nostro continente, rompendo l’accordo per il quale ottiene miliardi di euro in cambio di un contenimento dei flussi.

In effetti uno dei piani più vergognosi e disumani del dittatore Erdogan è proprio quello di spopolare la zona di confine dai kurdi per procedere alla loro sostituzione etnica (questa sì!) con i profughi arabi in fuga dalla Siria. Il tutto mentre si mina e disgrega il progetto politico, sociale ed economico egualitario portato avanti in questi anni in Rojava, basato su superamento del capitalismo, abbattimento del patriarcato ed ecologismo, inaccettabile per il regime turco, e si separano, appunto, i kurdi di Siria da quelli che vivono in territorio turco. Roba da macellai, da colonialismo ottocentesco: negli ultimi 20 anni Usa e Nato hanno fatto guerre terribili per molto meno ma si sa, quando a farle queste cose è un alleato….

Per questi motivi, e tanti altri, chiediamo la fine degli accordi commerciali, finanziari e militari con il regime di Erdogan, che hanno nel nostro territorio una delle loro “punte di diamante” (come amano chiamarla i nostri amministratori, gli stessi che poi approvano in Consiglio Comunale una mozione di condanna all’operazione turca): la Leonardo spa, che progetta e produce strumentazioni militari (elicotteri, sistemi di puntamento, ecc) vendute poi a Turchia e Israele, fra gli altri (ed utilizzate nel 2017 nell’occupazione di Afrin, come vissuto anche dal compagno Lorenzo Orsetti, caduto in combattimento a marzo di quest’anno). Invitiamo la popolazione a boicottare i prodotti turchi e a non andarci da turisti. E soprattutto invitiamo tutti a partecipare alle mobilitazioni contro la guerra e a sostegno della resistenza kurda che ci saranno nei prossimi giorni:

Venerdì 18 Ottobre ore 15,30 PRESIDIO alla Leonardo spa di Campi Bisenzio (Via delle Officine Galileo, 1), organizzato da Fridays For Future
https://www.facebook.com/events/1147295008994484/

Sabato 19 Ottobre ore 15 CORTEO REGIONALE a Firenze concentramento in Piazza Santa Maria Novella

Viva la resistenza kurda! Viva le YPG-YPJ!
Erdogan criminale di guerra! Boicotta la Turchia!
Con Orso nel cuore

Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

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Venerdì 18 ottobre 2019 FPLP Tra ideologia e pragmatismo, presentazione al CPA

FPLP Tra ideologia e pragmatismo

FPLP Tra ideologia e pragmatismo

“FPLP – FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA:TRA IDEOLOGIA E PRAGMATISMO”

Questo testo esamina il percorso politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, partito della sinistra radicale palestinese, in questi 50 anni dalla sua fondazione. Un partito che, nonostante le difficoltà e le vicissitudini storiche, rappresenta ancora una delle principali forze politiche del popolo palestinese.
Con la prefazione di Leila Khaled – militante storica della sinistra palestinese

Alle ore 20.00 Aperitivo a base di piatti arabo palestinesi
Alle ore 21.00 Dibattito con l’autore Stefano Mauro

Organizzano l’iniziativa: Cantiere Sociale K100fuegos, Cpa Firenze sud, Collettivo Politico Scienze Politiche. Rete Collettivi Fiorentini, Associazione di Amicizia Italia Palestina

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Sabato 12 Ottobre 2019 Stop staff leasing! Fermiamo la precarietà, difendiamo i posti di lavoro!

Stop staff leasing! Fermiamo la precarietà, difendiamo i posti di lavoro!

Stop staff leasing! Fermiamo la precarietà, difendiamo i posti di lavoro!

Stop staff leasing! Fermiamo la precarietà, difendiamo i posti di lavoro!

Sabato 12 ottobre
H 17.00 incontro tra il collettivo di fabbrica Gkn e il gruppo supporto.
Come difendere i posti di lavoro? Come costruire una rete di solidarietà attorno a una fabbrica in crisi?

H 19.00 Stop staff leasing. Presentazione del materiale informativo contro lo staff leasing

h 20.30 Cena di pecora (o in alternativa per i vegetariani “Penne alla carrettiera”)
Euro 12 (per finanziare la cassa di resistenza dei lavoratori Gkn)
PRENOTARE: Francesco 3385251921

h 22.00 Concerto, canzoni popolari e di lotta da tutto il mondo con “Le figliole”

PRESSO
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos,
via Chiella 4, Campi Bisenzio

Una forma di precariato sta dilagando nei luoghi di lavoro: lo staff leasing.
Non si tratta di qualcosa di “nuovo”: lo staff leasing, già introdotto dalla legge Biagi, è stato sdoganato con il Jobs Act. Ma l’uso dello staff leasing è aumentato nell’ultimo periodo in conseguenza del Decreto Dignità: le aziende lo usano per aggirare i timidi paletti introdotti dal Decreto Dignità ai contratti precari.

Ma cos’è esattamente lo staff leasing? Perchè non si tratta di una reale stabilizzazione del lavoro, ma di una forma di precariato a vita? Perchè il suo utilizzo rischia di minare ancora di più il concetto stesso di assunzione a tempo indeterminato?
Ne parliamo in relazione all’esperienza della Gkn di Campi Bisenzio (Fi) e a come questa forma di lavoro si colloca all’interno delll’arrivo di un nuova recessione economica.

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Giovedì 10 Ottobre 2019 Fermiamo la guerra al Rojava – Tutte/i sotto il Consolato USA

Fermiamo la guerra al Rojava - Tutte/i sotto il Consolato USA

Fermiamo la guerra al Rojava – Tutte/i sotto il Consolato USA

La Casa Bianca ha dato il via libera e la Turchia si prepara ad invadere la Siria settentrionale.

Il regime fascista turco di Erdogan, sconfitto alle ultime elezioni e segnato dalla crisi economica crescente, cerca di reagire alle difficoltà utilizzando l’arma del nazionalismo e della guerra contro i kurdi per recuperare consensi e mettere fine all’esperienza che si sta sviluppando in Rojava.

L’invasione del Rojava e della Siria del Nord scatenerà nuovamente la guerra in quei territori. Il Medio Oriente continua ad essere al centro dello scontro e dell’attenzione degli stati capitalisti e imperialisti, che cercano attraverso la guerra di espandere i propri interessi. E per fare questo, tutti gli attori regionali ed internazionali coinvolti, dagli USA alla Russia, dall’Iran alla Unione Europea, sono ben disposti a lasciare che la Turchia continui la sua guerra al movimento kurdo, dentro e fuori dai confini del paese, attraverso politiche di repressione, sostituzione etnica e di aperto sostegno a ciò che resta delle milizie jihadiste in Siria. Mentre Ankara continua ad utilizzare il ricatto dei profughi e dell’invasione migratoria come arma contro l’Unione Europea..

Come sta facendo da oltre 40 anni, il movimento kurdo non si arrenderà. Attraverso il PKK le YPG e le YPJ fà sapere che non ha intenzione di cedere alle minacce e in caso di occupazione turca difenderà il proprio territorio e resisterà come ancora resiste in Turchia, sulle montagne del Kurdistan e nell’enclave di Afrin.

La loro determinazione deve essere anche la nostra e darci l’esempio!

Come militanti internazionalisti continueremo ad opporci alle politiche di guerra e sfruttamento che i nostri governi sostengono direttamente anche quando in maniera ipocrita elogiano i kurdi per il loro contributo fondamentale nella lotta contro l’ISIS.

Continueremo a sostenere il movimento kurdo ed il suo progetto di liberazione fondato su anticapitalismo, emancipazione di genere, ecologismo ed abbattimento delle frontiere nazionali, etniche e religiose!

Continueremo ad essere attivi nella solidarietà, portando con noi l’esempio di Lorenzo Orso Tekosher, giovane internazionalista morto combattendo in Rojava e sostenendo con ancor più forza i compagni e le compagne di Orso, perché la loro lotta è anche la nostra.

Raccogliendo l’appello delle organizzazioni kurde , invitiamo tutti/e a manifestare contro la guerra e a sostegno della resistenza kurda in Rojava a partire dal primo appuntamento

A Firenze Giovedì 10 Ottobre – alle ore 18.00 – in Piazza Santa Maria Novella per raggiungere insieme il Consolato USA

Assemblea fiorentina per il Kurdistan

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No al nuovo centro commerciale coop a Campi Bisenzio

No al nuovo centro commerciale coop a Campi Bisenzio

Apprendiamo con preoccupazione le notizie che negli ultimi giorni ci sono pervenute in merito all’inizio a stretto giro di posta dei lavori finalizzati all’edificazione di un nuovo centro commerciale targato Coop sul territorio di Campi Bisenzio.

Il nuovo centro commerciale, un mostro che prevede costruzioni in cemento per un totale di 4,7 ettari più altri 4 di opere cosiddette compensative (per capirci l’insieme di 5 campi da calcio circa), insisterà sull’area di Via Palagetta impattando pesantemente sul già precario equilibrio ambientale della piana fiorentina aumentando esponenzialmente i flussi di traffico, e, andando ad erodere porzioni di quel parco della piana che sempre più risulta essere un bacino di terre da cui attingere con un solo obbiettivo: incrementare la cementificazione ad uso e consumo di multinazionali e interessi di palazzo a scapito dell’integrità ambientale e la salute della piana. Non solo, la costruzione di un nuovo centro commerciale di queste dimensioni, in un territorio già inflazionato da altri suoi simili , si porta con sé una serie di altre pericolose problematiche, tra le quali quella dello sfruttamento al proprio interno dei lavoratori attraverso forme contrattuali discutibili e svantaggiose, adottate ormai da anni all’interno del commercio, come per esempio la previsione di trovare aperti a qualsiasi ora del giorno e della notte i magazzini a scapito di chi con la sua fatica gli tiene in piedi, o lo svuotamento del centro storico dalle attività commerciali e artigianali.

Il Cantiere Sciale Camilo Cienfuegos si oppone con forza alla costruzione di questa nuova opera “inutile e dannosa” nel comune di Campi Bisenzio confermando la propria opposizione a tutte quelle logiche di sfruttamento della Piana connesse all’affermazione delle logiche del capitalismo e combattendo con vigore ogni forma di lavoro che implichi lo sfruttamento dei lavoratori.

Le Compagne e i Compagni del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos.

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Sabato 21 Settembre 2019 Inchiostri ribelli

Inchiostri ribelli

Inchiostri ribelli

Torna il festival Inchiostri Ribelli – Tattoo & Riot Arts!
Anche quest’anno il festival sarà itinerante e verrà ospitato da quattro spazi liberati della città: CSA nEXt Emerson, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, Lapolveriera Spaziocomune, Occupazione Viale Corsica

Il ricavato del festival andrà interamente in benefit

Una giornata di inchiostri ribelli dedicata al mondo delle ILLUSTRAZIONI e dei FUMETTI.

dalle 15:00 banchetti di fumettisti, illustratori e live painting/aerografie
.. e per i più piccoli laboratori d’arte

Ore 18:30 Presentazione del Fumettista dei VERMI DI ROUGE
https://www.facebook.com/vermidirouge/

Cena a prezzi popolari

Dalle 23:00 Live

Tekka Band -The Rock Cartoon Show
https://www.facebook.com/tekkaband/

DjSet TRASH

ITR – El Pollo Loco da Bologna
https://www.facebook.com/elpollolocodiggei/

Kontagio Trash da Firenze

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ELENCO FUMETTISTI E ILLUSTRATORI (in continuo aggiornamento)
Aladin Hussain Al Baraduni
Gianluca Diana
Zahami’s art
N.R.D. – Nessuna Rete Disponibile
Niccolò Puliti – live painting in serigrafia

Ed. Il Galeone

DIS ASS TRO – Autoproduzioni queerpunk https://www.instagram.com/dis_ass_tro/

Il programma completo del Festival inchiostri ribelli
https://inchiostriribelli.noblogs.org/

https://www.facebook.com/events/1369543179850035/

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Inchiostri Ribelli è al suo nuovo appuntamento ed ha in serbo parecchie novità.

Inchiostri Ribelli diventa più grande, grazie al contributo del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio, dando ulteriore visibilità a quelle sinergie che naturalmente nascono e si sviluppano tra gli spazi sociali occupati e autogestiti.

Firenze è una città ferita: le mille telecamere, le speculazioni finanziarie sugli immobili pubblici e sui terreni demaniali, le forze dell’ordine armate di taser, il sangue versato sul selciato per mano fascista e razzista, gli sgomberi, gli arresti e il coprifuoco imposto ai richiedenti asilo. Firenze è stata svuotata dei suoi cittadini i quali, respinti nelle periferie che si vorrebbero dormitori senz’anima, possono tornare nel centro solo in qualità di operai precari di questo grande parco a tema o in quanto consumatori. Firenze è la città dove l’arte è strumento per il profitto di pochi.

Ma nuove resistenze nascono alle politiche securitarie e alle logiche del profitto che stanno stritolando la nostra città. Nascono e crescono nel silenzio della quotidianità ed erompono in superficie: talvolta il loro contenitore sono le piazze, mentre le loro più belle differenze camminano fianco a fianco, talaltra solcano i palchi e altre volte ancora corrono lungo i binari di una ferrovia che ha appena ricevuto una nuova veste colorata. Talvolta le loro mani sorreggono bandiere, altre volte un microfono, una bomboletta spray o una macchinetta per tatuare. A volte si travestono da operai del comune per poter attacchinare indisturbate in pieno giorno e altre volte indossano costumi di scena e ci mostrano la forza di un teatro restituito finalmente alla collettività.

Inchiostri Ribelli vuole trasformare Firenze da laboratorio di repressione quale è a una fucina dove rielaborare tutto ciò; una grande officina in cui l’arte, grazie all’autogestione, può divenire sempre più strumento di emancipazione, di critica radicale all’esistente, all’omologazione, al profitto costruendo nuove identità e nuovi linguaggi: autentici, liberi, scelti. Linguaggi di ribellione.

Come ogni anno, l’intero ricavato del festival sarà destinato a compagni colpiti dalla repressione. Per questa edizione abbiamo deciso di indirizzare la nostra solidarietà in particolare verso coloro che per le loro idee e la messa in pratica di quelle idee sono ATTUALMENTE privati della loro libertà o stanno correndo un enorme rischio in questa direzione. Così i compagni colpiti dall’operazione “Panico” a Firenze e così anche i compagni di Trento e Rovereto con l’operazione “Renata”. Così anche per gli arrestati fiorentini del G7 del lavoro a Torino nel 2017. I reati contestati sono molti e anche solo per le storture che hanno preso i processi meriterebbero ben più di questo comunicato. Per questo invitiamo tutti a partecipare all’assemblea antirepressiva che si terrà l’ultimo giorno di Inchiostri RIbelli, domenica 29 settembre, alle 17.30 presso Corsica 81, dove alcuni degli imputati ci racconteranno quali episodi vengono contestati e come i processi stanno procedendo. Spendiamo quest’ultimo rigo per mandare un saluto fraterno a Tondo, ancora ai domiciliari per il G7 di Torino: sarà dura quest’edizione senza averti al nostro fianco, ma faremo del nostro meglio. A presto!

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Sabato 14 e Domenica 15 Settembre 2019 Weekend antifa!

Sabato 14 e Domenica 15 Settembre 2019 Weekend antifa!

Sabato 14 e Domenica 15 Settembre 2019 Weekend antifa!

Sabato 14/9
Cena di Pecora (alternativa vegetariana) per far fronte alle spese dei processi degli/delle antifascist*.
Prenotazioni al numero 3385251921

Dalle 23 live con:
La Milicia – Ska/Punk/HC – Messico
https://www.facebook.com/la.milicia/

Ivanoska – Ska/Punk/Reggae – FirenzeSud
https://www.facebook.com/ivanoskaskapunkreggae/

Domenica 15/9
Torneo calcetto dai un calcio al razzista

Per info ed iscrizioni al torneo di calcio a 5 chiamare 3282827607
Circolo ARCI Dino Manetti, Via Baraca 2 Campi Bisenzio

Durante la giornata musica, birre fresche e pranzo per giocatori e non.

Ore 15:00 Presentazione della rivista ZAPRUDER – Storie in movimento.
https://www.facebook.com/simzapruder/

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Fontesanta 2019 – Brigata Sinigaglia sempre presente!

Fontesanta 2019 - Brigata Sinigaglia sempre presente!

Fontesanta 2019 – Brigata Sinigaglia sempre presente!

Sabato 7 Settembre

Ore 15.30 camminata dalla Casina di Fontesanta fino al cippo del Balena al Lonchio.
Durante la camminata soste e interventi sui “Partigiani di ieri e i Partigiani di oggi” con alcune letture dei testi di Sugo e Orso

Ore 19.00 al ritorno dalla camminata aperitivo e a seguira cena e concerto con : “Ivanoska unplugged cantano De Andrè”

Domenica 8 Settembre

Ore 11.00 presentazione del libro “Chi siamo noi… un ragazzo al bosco”, storia e memorie del Partigiano Sugo

Ore 13.00 Pranzo e a seguire musica con “Il Coro Sugo del CPa fi*sud” e “il Menestrello”

BRIGATA SINIGAGLIA SEMPRE PRESENTE!

C’è chi decise di tradire, mettendosi al servizio dell’occupante nazista e di repubbliche fantoccio complici dei peggiori eccidi che la nostra storia ricordi, di torturare, di sparare dai tetti della nostra città contro civili inermi. C’è chi decise di combattere per la libertà e la giustizia, per l’uguaglianza, in clandestinità, nelle città come nei boschi, convinto che solo assumendosi il peso della lotta si può sperare, oggi come ieri, in una società migliore. Abbiamo raccolto il loro testimone e al loro fianco continueremo a camminare verso la libertà.

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Venerdì 6 Settembre 2019 Liberazione di Campi Bisenzio: apericena e presentazione libro su Nikolaj Bujanov

Liberazione di Campi Bisenzio

Liberazione di Campi Bisenzio

In occasione dell’anniversarlo della liberazione di Campi Bisenzio dai Nazifascisti il 2/9/44 il K100Fuegos e l’ANPI – Lanciotto Ballerini presentano il libro:

NIKOLAJ BUJANOV. Il Partigiano Sovietico che dette la vita per Cavriglia
con l’autore Davide Torelli

La storia di un gesto eroico venuto da lontano e destinato a cambiare per sempre le vite di civili inermi nel Comune di Cavriglia, a seguito dei tremendi eccidi nazifascisti del 4 Luglio 1944.
Un ragazzo non ancora diciannovenne, ritrovatosi deportato nella nostra penisola dalla parte sbagliata, deciso a sacrificarsi per difendere la sua categoria di appartenenza fin dalla più tenera età: quella degli oppressi, sottomessi ad un’invasione, umiliati da un regime di terrore.
La storia di Nikolaj Bujanov, Partigiano Sovietico. Medaglia d’oro al valore militare.
Il libro contiene l’inserto a fumetti curato da Varchi Comics “Finché udimmo cantar la mitraglia“, sceneggiato da Francesco Benucci, con i disegni di Frenks Tassi e le chine di Gianluca Borgogni.
Le illustrazioni interne e quelle di copertina sono state ideate e prodotte da Elisabetta Simonti.

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