Domenica 14 Ottobre 2018 Cinema Il treno per il Darjeeling

Cinema k100 Ottobre 2018

Cinema k100 Ottobre 2018

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Venerdì 12 Ottobre 2018 Incontro con militanti internazionalisti di ritorno dal Rojava

Internazionalisti al ritorno dal Kurdistan

Internazionalisti al ritorno dal Kurdistan

Sosteniamo il Kurdistan in lotta
Sosteniamo la solidarietà internazionalista!

Venerdì 12 ottobre al Centro Popolare Autogestito Firenze sud – Via di Villamagna 27/a:

Dalle ore 20.00 Aperitivo/cena con piatti preparati dalla Comunità Kurda della Toscana, a seguire
Assemblea e incontro con la partecipazione di tre compagni internazionalisti europei di ritorno da esperienze di solidarietà internazionalista in Kurdistan ed in Siria del Norde che hanno preso parte alla Resistenza di Afrin, con un intervento video del compagno fiorentino “Orso”, che da oltre un anno combatte con la resistenza YPG in Rojava

La serata al CPA continuerà poi nella sala concerti con Fai fischiare le orecchie a Salvini Night al CPA Fi*Sud per una serata benefit antifa foggiani!

Per la liberazione di Ocalan e di tutti i prigionieri politici in Turchia, contro la messa al bando del PKK, sosteniamo la lotta del movimento kurdo per la libertà e per l’emancipazione!

Kurdistan Solidarity Campaign – CPA Firenze Sud – Collettivo Politico Scienze Politiche – Rete Dei Collettivi Fiorentini – Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio

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Libertà per Gianfranco e per i compagni turchi arrestati, libertà per i Group Yorum

Nella giornata di ieri è stato arrestato a Istanbul il compagno di Massa Gianfranco, insieme ad altri 7 compagni/e turchi. L’arresto è stato eseguito dopo l’irruzione della polizia nel Centro Culturale Idil di Okmeydani, luogo di incontro di artisti ed intellettuali legati al Gruppo musicale Group Yorum, oggetto da decenni della repressione della polizia turca. Gianfranco, da sempre impegnato nella lotta antimperialista ed a fianco della sinistra turca, è in Turchia per seguire da osservatore gli innumerevoli processi dei militanti politici e sociali.
L’arresto di Gianfranco e degli altri compagni è infatti la normalità in un paese in cui si è affermato un regime islamico fascista, ben supportato anche dai nostri stati, che continuano a fare ottimi affari in armi e commerci con Erdogan. E no, non sarà l’arresto di Gianfranco a fare cambiare la politica dell’Italia.
Pronti anche a mobilitarci per la liberazione di Gianfranco, massima solidarietà ai compagni arrestati e libertà per tutti i prigionieri politici nelle carceri turche

CPA Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos

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Domenica 7 Ottobre 2018 Cinema L’isola dei cani W.Anderson

Cinema k100 Ottobre 2018

Cinema k100 Ottobre 2018

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Sabato 6 Ottobre 2018 Heavy metal night

Heavy metal night

Heavy metal night

SERATA HEAVY METAL AL K100 con:

* MOONLITH space metal (Trento)
https://www.facebook.com/moonolithband/

* DARK AGES prog metal (Verona)
https://www.facebook.com/darkagesrock/

* OLD BRIDGE havy metal (Firenze)
https://www.facebook.com/OldBridgeMetalBand/

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Oggi come ieri, nessuno spazio a fascisti e razzisti!

https://www.facebook.com/events/239508593397267/

Il 24 ottobre prossimo è in programma l’udienza probabilmente conclusiva del processo contro gli antifascisti fiorentini per i fatti delle Piagge. Il 6 dicembre 2014 un presidio convocato da Firenze Antifascista impedì il concentramento chiamato da Forza Nuova in quel quartiere. I fascisti volevano speculare sull’onda dei fatti successi a Roma nel quartiere di Tor Sapienza, dove avevano tentato di assaltare un centro per rifugiati, rilanciando le loro parole d’ordine razziste. La pronta reazione degli antifascisti accorsi in presidio costrinse la polizia a scortare i fascisti qualche chilometro più lontano, a Peretola, dove questi ultimi inveirono e minacciarono i passanti e i residenti che si mostravano in disaccordo con la loro presenza.
Appresa la notizia il presidio tentò di muoversi in corteo e fu caricato dalla polizia. La macchina repressiva di questura e tribunale si mise subito in moto contro gli antifascisti, accusati di resistenza aggravata e altri reati. E così, a conclusione del dibattimento il pubblico ministero ha richiesto un totale di 15 anni di galera per 10 compagne e compagni.
A quattro anni di distanza vogliamo ribadire l’importanza di quella giornata e il valore di essersi opposti, come molte altre volte prima, alla presenza di fascisti e razzisti nei quartieri. In piazza quel giorno eravamo centinaia e come antifascisti resteremo tutti al fianco dei processati praticando una solidarietà basata su una lotta e su valori comuni. Questo in netto contrasto con le condanne piovute come al solito da istituzioni e mezzi di comunicazione, portatori di un antifascismo di facciata, finalizzato esclusivamente alla propaganda elettorale. Una sinistra cieca e sorda di fronte alla realtà di un quartiere con gravi problemi e forti contraddizioni sociali, in cui le esperienze di solidarietà come quella del “Pozzo” di Don Santoro sono state fatte oggetto di ripetuti vandalismi ad opera di soggetti sicuramente affini a chi quel giorno avrebbe voluto spadroneggiare per le strade delle Piagge.
Quattro anni fa i fascisti volevano scendere in piazza con il loro solito slogan “prima gli italiani”. Questo slogan è diventato oggi propaganda di governo, e viene utilizzato da Salvini e Di Maio strumentalmente per l’attuazione di politiche che, nonostante siano propagandate come nuove, altro non sono che diretta continuazione delle politiche dei governi precedenti. Non sarà una frazione decimale di deficit a cambiare la sostanza di un massacro sociale che per le classi popolari va avanti da decenni e che continuerà anche con questo governo, fatto di tagli ai servizi, cancellazione di diritti, sfruttamento e disoccupazione. Non saranno ancora più sbirri e telecamere a portarci la vera sicurezza, quella di avere un lavoro, una casa, un’istruzione e una sanità gratuite per tutte e tutti. Non sono stati certo i rifugiati a produrre il disastro sociale in cui viviamo, ma esclusivamente le classi dirigenti che governano questo paese in combutta con quelle dell’UE. E non sarà il teatrino messo in piedi dalle forze politiche oggi al governo a cambiare la realtà di questi fatti.
Non ci dimentichiamo certo che la sinistra istituzionale, che oggi versa lacrime di coccodrillo per l’avanzata della destra reazionaria è proprio quella che ha aperto la strada a Lega e M5S, coprendo i fascisti di Casapound e Forza Nuova, promuovendo per prima il razzismo istituzionale dei decreti Minniti-Orlando, e reprimendo chiunque si opponesse alle sue scelte anch’esse reazionarie.
E’ per questo motivo che riteniamo che solo la risposta di tutti i sinceri antifascisti possa realmente cacciare fascisti e razzisti dai nostri quartieri. Possiamo e dobbiamo contare solo sulle nostre forze e sulla nostra capacità di parlare e relazionarci con chi sente l’odore della menzogna sia nella propaganda del governo giallo-verde sia nella finta opposizione di una finta sinistra, e non ha intenzione di rassegnarsi a questa falsa alternativa.
Proprio di fronte all’avanzata della destra reazionaria e fascista, diventa imprescindibile dare una risposta chiara in grado di ribadire che il nostro antifascismo non può che andare di pari passo con il nostro anticapitalismo, con la ferma opposizione ad un sistema irriformabile che produce sfruttamento, repressione, razzismo e guerra, ed è nemico delle classi popolari di tutti i Paesi.

Invitiamo tutti gli antifascisti ad esprimere la propria solidarietà con i processati per i fatti delle Piagge e ad essere presenti al presidio presso il tribunale di Firenze il prossimo 24 ottobre, dalle ore 9, in contemporanea con l’udienza conclusiva del processo.
L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA!

Firenze Antifascista

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Venerdì 5 Ottobre 2018 Industria 4.0 una lettura marxista

Industria 4.0

Industria 4.0

In collaborazione con il comitato comunista Fosco Dinucci vogliamo approfondire il tema dell’Industria 4.0, che sempre più sta prendendo piede in tanti settori produttivi, soffermandosi sulle possibili implicazioni a breve e lungo termine per i lavoratori.

Il ricercatore Mario D’acuto ci presenterà il suo lavoro basato su una lettura marxista della tematica dell’industria 4.0

19:30 Cena a buffet

21:30 Iniziativa

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Sabato 29 Settembre 2018 Cena di Pecora per i lavoratori in Lotta + Il menestrello

Cena di Pecora per i lavoratori in Lotta + Il menestrello

Cena di Pecora per i lavoratori in Lotta + Il menestrello

Serata in sostegno dei lavoratori Bekaert e GKN

Interventi e incontro tra i lavoratori Bekaert, GKN e DADA
CONOSCERSI – ESSERE SOLIDALI – LOTTARE INSIEME

Ore 20:30 cena
* Penne alla Pecora / Penne alla Carrettiera
* Pecora in Umido /Secondo Vegetariano
* Vino
Prenotazione: 3385251921
Contributo: 13E (10E disoccupati e studenti)

A seguire Canti popolari e di lotta con Il Menestrello

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Mai con razzisti e fascisti, mai con i professionisti “dell’accoglienza” come business!

Sono ormai diversi mesi che si vocifera dell’arrivo di qualche decina di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, nel territorio di Campi Bisenzio. Una quindicina circa sono già in una struttura al Gorinello, altri 30 arriveranno nei prossimi mesi, ci avvertono i consiglieri leghisti e il responsabile di Casapound Firenze Saverio Di Giulio, corso subito nel nostro territorio per tentare di speculare anche su questa notizia.
I migranti di cui sopra, provenienti per la maggior parte da Mali e Pakistan, ma in arrivo anche dalla Nigeria, verranno accolti in una struttura nell’ambito del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), un progetto nazionale a cui il comune di Campi ha aderito insieme a quello di Scandicci con una delibera dello scorso anno. Il progetto SPRAR nasce per fornire servizi di accoglienza (sistemazione in piccole strutture, erogazione di buoni vitto) e di integrazione (corsi di italiano e di formazione professionale). Anche senza voler entrare nel merito dell’intero sistema dell’accoglienza targato centro destra e centro sinistra, i punti interrogativi sorgono spontanei se si va a vedere ad esempio chi sono i vincitori dell’appalto: tra questi ci sono infatti due cooperative i cui massimi dirigenti sono agli arresti domiciliari per truffa e maltrattamenti ai danni dei migranti. Insomma, non c’è bisogno di guardare a “Mafia Capitale” per rendersi conto che questo dell’accoglienza e dell’integrazione, così gestito, è un grande business che va a favore di cooperative e criminali senza scrupolo, mentre gli sciacalli alla Salvini passano all’incasso politicamente…
Troviamo infatti molto preoccupante l’isteria mostrata in questi mesi dalla destra, Lega in testa, che sulla questione immigrazione ha imperniato tutto il suo discorso politico, creando un clima di paura e odio che con una frequenza ormai quotidiana sfocia in episodi di razzismo, dall’insulto, al pestaggio, agli spari. E disgustoso è lo sciacallaggio dei “fiancheggiatori” della Lega, i neofascisti di Casapound, le cui prese di posizione sull’immigrazione sono sovrapponibili a quelle leghiste, e che in molte parti d’Italia hanno trovato proprio nel partito di Salvini una sponda politica ed elettorale. Loro, sempre pronti ad urlare all'”invasione” e alla “sostituzione etnica” ogni qual volta si verifichi un episodio di cronaca nera con uno straniero implicato, e stranamente silenziosi invece quando a molestare, stuprare, uccidere è un italiano o un esponente delle forze dell’ordine. Ma gli stranieri che vivono sul nostro territorio sono in realtà solo l’8% della popolazione (percentuale molto minore di altri paesi europei), ed in questa percentuale ricadono anche i bambini di genitori stranieri nati in Italia, per i quali il riconoscimento della cittadinanza non è ancora automatico. Dunque l’allarmismo legato ad una ipotetica invasione è una bufala, come lo è quella legata ai tassi di criminalità degli stranieri. Denunce e arresti nei confronti degli stranieri sono infatti in calo e spesso il capo d’accusa imputato è il reato di clandestinità, nato dalla inumana legge Bossi-Fini. Un altro luogo comune da smontare è quello secondo il quale si dice “le case popolari le danno tutte a loro”, dimenticando che le graduatorie hanno un punteggio che aumenta o diminuisce in base a difficoltà economiche, abitative e sociali e soprassedendo sul fatto che il problema reale dell’emergenza abitativa è causato dalla crisi economica e dalla speculazione edilizia di banche e grandi imprenditori da un lato, e dalla scarsità di case popolari (a Firenze non arrivano al 15% del fabbisogno) e di risorse statali e locali destinate al sostegno delle famiglie in difficoltà, dall’altro.

Noi sappiamo a cosa serve tutto questo: serve a farci credere che le nostre vite siano in pericolo e si impoveriscano ogni giorno di più per colpa di queste persone, di per sé presuntamente “diverse”, violente, minacciose. Serve ad essere accecati dall’odio e dall’individualismo, a cercare di guadagnare una posizione di un qualche rilievo nella società a spese del prossimo, meglio se questo è povero, straniero, nero.
Ma noi sappiamo che la crisi che viviamo da più di un decennio, una crisi che ci ha colpito fortemente, nel portafogli come nel modo di intendere le relazioni sociali, non è stata provocata da nigeriani o maliani o bengalesi, ma dai ricchi, dai padroni, siano essi giocatori in borsa o grandi capi d’azienda, supportati e protetti dai politici che sono stati al governo negli ultimi decenni (per guardare in casa nostra, dai governi di centro destra, Lega compresissima, come da quelli di centro sinistra). Establishment politico e settori di borghesia , gli stessi che mentre ci fanno tirare la cinghia per mantenere i loro lauti guadagni, cercano di aumentare ulteriormente i propri margini di profitto attaccando, sfruttando, di fatto “neocolonizzando”, territori al di fuori dell’Europa, contribuendo all’aumento dei flussi migratori. Ed ecco che così si chiude il cerchio: chi scappa dalle guerre o semplicemente dalla povertà (come si fa ad impedire a un essere umano di tentare di sopravvivere muovendosi in un’altra parte del mondo?) e riesce ad arrivare nei paesi occidentali, vive in una situazione di emarginazione e ricatto continuo.
In cocnclusione si può dire che il sistema capitalistico, che si arricchisce sulle spalle dei più deboli, lucra più volte sulla pelle dei migranti, dal business dell’accoglienza allo sfruttamento lavorativo a quello mediatico/politico.
L’immigrato è additato come la causa di una crisi economica che in realtà sta toccando tutti i lavoratori e che sta causando un abbassamento dei salari ed un impoverimento dei diritti. Lasciare che chi è più debole venga sfruttato dà forza ai padroni che sulle divisioni interne alla classe lavoratrice si appoggiano per toglierci quanto era stato conquistato in decenni di lotte sul posto di lavoro.

Insomma, per noi al mondo esistono solo due razze, chi sfrutta e chi è sfruttato. E gli sfruttati devono unirsi e lottare contro chi alle loro spalle e sulla loro sofferenza e fatica sta costruendo la propria fortuna: solidarietà di classe, partecipazione e lotta, contro individualismo, rassegnazione, razzismo.
Chi soffia sul fuoco della guerra tra poveri, chi addita nello straniero il nemico, chi è sempre forte coi deboli e debole coi forti, non sarà mai dalla parte dei lavoratori.

Le compagne e i compagni del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio

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Domenica 23 Settembre 2018 Cinema Sulla mia Pelle

Sulla mia pelle

Sulla mia pelle

Anche noi, come la maggioranza dei centri sociali o associazioni solidali, siamo stati abbuiati da Facebook per violazione dei diritti d’autore dietro segnalazione della Lucky Red SRL, società produttrice del film.

Colpisce come tra la miriade di film, documentari ed altro materiale che viene diffuso negli spazi sociali e liberati proprio il film sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi siano stati colpiti dalla mannaia della censura con una meticolosità sconcertante.

All’accanimento sull’uomo segue l’accanimento sulla sua storia e la sua memoria, dai tribunali alla pellicola, per nascondere le torture subite da Cucchi in caserma e in prigione. Screditare un uomo per coprire una divisa e gli abusi perpetrati da chi la indossa.

Ma la storia di Cucchi è purtroppo la storia di troppi militanti, stranieri e ultimi della società sui quali le forze del disordine pensano di sfogare le loro manie di onnipotenza, spalleggiati dal leghista Salvini al Ministero dell’interno e da qualche giorno anche armati di Teaser, pistole elettriche in grado di causare danni gravissimi fino alla morte.

Non ci fa tacere la repressione e di certo non lo farà la censura di Facebook.

Confermiamo la proiezione del film per Domenica 23/9 pre 22:00 e speriamo sia ancora più partecipata consci che la repressione così come la censura posso colpire chiunque.

I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

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