Sabato 27 Aprile 2019 Serata joker smoker Pablo Raster

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25 Aprile 2019 in Piazza Santo Spirito

25 Aprile 2019 in Piazza Santo Spirito

25 Aprile 2019 in Piazza Santo Spirito

A partire dalle ore 15.00 bar e spazi informativi
Alle ore 16.30 intervento al monumento per Potente.
Alle ore 17.00 CORTEO ANTIFASCISTA per le vie del quartiere.
Dopo il ritorno in piazza interventi dal palco e a seguire il Menestrello e IVANOSKA in concerto.

Viva il 25 aprile! Viva la Brigata Sinigaglia!

Nell’agosto del 1944 la Brigata Sinigaglia entrava in San Frediano per liberare Firenze. I partigiani della Sinigaglia lottavano non solo per abbattere il nemico nazifascista ma soprattutto per una società diversa, libera da sfruttamento, guerre ed oppressione. Una lotta evidentemente non ancora conclusa, visto che viviamo in un paese con un governo Lega-5 Stelle che, in continuità con quanto messo in atto dai governi precedenti ed in particolare con la linea tracciata da Minniti, sta facendo di tutto per reprimere operai, lavoratori e tutti coloro che si oppongono alle sue politiche reazionarie.
Proprio in questa direzione deve essere collocata l’approvazione del Ddl Sicurezza(Decreto Salvini), vero e proprio strumento di costrizione e controllo che con lo scopo di alimentare la guerra tra poveri, non solo colpisce coloro che raggiungono questo paese per motivi umanitari, e aumenta le sanzioni previste in tema di occupazioni, con condanne che possono arrivare fino a quattro anni, ma limita ulteriormente il diritto di sciopero e la possibilità di manifestare. Continuare a garantire i profitti dei padroni colpendo lavoratori e operai che si ribellano attraverso la repressione rimane una priorità. E così il decreto Salvini reintroduce il reato di blocco stradale, con una pena massima di sei anni e mezzo, che servirà a reprimere quegli scioperi che soprattutto nel settore della logistica rappresentano un efficace strumento di lotta per il riconoscimento dei diritti e delle tutele.

E’ facile intuire come in un contesto come quello appena descritto i fascisti, che comunque hanno sempre continuato ad occupare posti chiave all’interno dello Stato, trovino terreno fertile per la loro propaganda. A differenza di chi, come il PD e tutti i suoi esponenti, si nasconde dietro un antifascismo di facciata ,salvo poi inseguire la peggior destra reazionaria sul suo terreno condividendo ed alimentando la svolta securitaria­­­­, non possiamo che rispondere con un antifascismo che esprima chiaramente l’opposizione con ogni mezzo necessario alla presenza di questi tristi figuri nelle nostre città, troppe volte sfociata in aggressioni o vere e proprie esecuzioni: per questo vogliamo ricordare Samb, Diop, Idy e tutte le vittime di attacchi razzisti, condotti non di rado da fascisti dichiarati come Casseri o Traini. E per questo esprimiamo la nostra solidarietà a chi, come i compagni di Trento e Torino, sta pagando il prezzo della repressione per essersi opposto ad uno stato che in nome della legalità continua a difendere gli interessi di pochi a scapito dei molti. Anche a Firenze, data anche la tutela concessa dalle istituzioni cittadine ai fascisti, numerosi compagni si trovano sotto processo per essersi opposti alla presenza di questi soggetti. Il 10 Maggio è prevista la sentenza di appello del processo che vede imputati 86 compagni e che in primo grado ha portato alla condanna per 67 di questi per un totale di oltre 60 anni. I fatti addebitati sono molteplici e sebbene in primo grado sia caduta l’accusa di associazione a delinquere, il PM non ha esitato a riproporla in appello.
A distanza di settantacinque anni da quel 1944, quando Firenze fu liberata, è importante riaffermare il valore della Resistenza per combattere, oggi come ieri, fascismo e capitalismo. Nel primo 25 Aprile senza il compagno Sugo è bene aver presente che il compito che i Partigiani ci hanno affidato, quello di mantenere vive le ragioni della loro lotta, lottando noi stessi in prima persona, è arduo certo ma necessario per chiunque sia sinceramente antifascista. Per questo renderemo omaggio, anche in questa importante giornata, al sacrificio di Lorenzo “Orso” Tekoser, caduto come partigiano internazionalista e antifascista in Siria, esprimendo con ciò la nostra solidarietà alla lotta di liberazione del popolo kurdo così come alle lotte di liberazione antimperialiste in tutto il mondo, dalla Palestina fino al Venezuela.

Ieri Partigiani, Oggi Antifascisti!

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25 Aprile 2019 in Valibona

25 Aprile in Valibona

25 Aprile in Valibona

Ore 8:00 partenza dal Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos.
Inizio percorso pedonale per Valibona dal Tiro a Piattello di Calenzano.

Ore 10:30 Daniele Biacchessi presenta il libro
“L’Italia liberata. Storie partigiane”.

Pranzo collettivo e rientro dopo pranzo per raggiungere la Piazza fiorentina di Firenze Antifascista in Santo Spirito
https://www.facebook.com/events/2348980055381337/


L’Italia liberata. Storie Partigiane
Un progetto di Daniele Biacchessi
Copertina e illustrazioni di Giulio Peranzoni
Prefazione di Giovanni De Luna, storico
Introduzione Francesca Chiavacci, presidente Arci

IL PROGETTO

“L’Italia liberata”, è il grande progetto multimediale di Daniele Biacchessi sulle storie partigiane della Resistenza, realizzato in collaborazione con Associazione Arci Ponti di memoria e il sostegno morale di Arci nazionale, Coop Lombardia, Matera 2019 Open Future, Comune di Milano e di numerosi circoli Anpi sparsi nel territorio. Lo spettacolo, partito il 21 novembre da Brescia (Auditorium Cisl), si snoderà in un lungo tour fino al 2020, anniversario della Liberazione, in versione solista e con le canzoni dal vivo di Marino e Sandro Severini dei Gang. Il libro omonimo esce il 2 aprile 2019 per Jaca Book. Il film con la regia di Daniele Biacchessi e le illustrazioni di Giulio Peranzoni è pianificato nel 2020. L’intero progetto sarà finanziato attraverso una straordinaria campagna di crowdfunding dal 2 febbraio al 2 aprile 2019 sulla piattaforma Becrowdy

SCRIPT

La guerra di liberazione dalla dittatura nazifascista e dalla occupazione tedesca viene raccontata attraverso le tante storie di resistenza che hanno fatto l’Italia e cambiato il corso della Storia. Una grande narrazione popolare e collettiva che ripercorre i luoghi dove ancora vivo è il ricordo delle migliaia di persone che hanno pagato a caro prezzo gli ideali di democrazia e libertà. “L’Italia liberata” è un progetto multimediale sulla Resistenza, una storia corale e necessaria che Daniele Biacchessi e l’Associazione Ponti di memoria, spinti dall’urgenza di non disperdere la memoria, riversano in un racconto frutto di un intenso studio basato su documenti storici, d’archivio, testimonianze, atti giudiziari, soprattutto di storie partigiane inedite.
Prima di “L’Italia liberata” c’è stato “Orazione civile per la Resistenza”, uno spettacolo in scena dal 2011, diventato poi libro per Promomusic, e tornato sui palcoscenici in versione solista, accompagnato dai Gang e Michele Fusiello.
Dopo centinaia di repliche in sette anni, il progetto si allarga: diventa un nuovo spettacolo, un nuovo libro, un film, una pagina e un gruppo Facebook già attivi.

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Firenze 23 Aprile 2019 Piazza dei Ciompi e 24 Aprile 2019 Piazza santa Maria Novella – Appello per la partecipazione allo sciopero della fame

A fianco dei 7000 in sciopero della fame per Ocalan e contro il fascismo e la repressione in Turchia, anche a Firenze #Rompiamolisolamento!

Dal 7 novembre 2018, da oltre 160 giorni, la deputata kurda del partito HDP Leyla Guven è in sciopero della fame. A lei si sono uniti 7000 prigioniere e prigionieri politici che, rinchiusi nelle carceri turche, sono pronti a dare la vita per la fine dell’isolamento del presidente del PKK Abdullah Ocalan. Già 8 di loro hanno perso la vita e decine di scioperanti sono tenuti in isolamento.

Ocalan è prigioniero dal 1999 sull’isola carcere di Imrali e nella vicenda che portò al suo arresto non possiamo non ricordare le responsabilità di vari governi, incluso quello del nostro paese che, cedendo alle pressioni della Turchia, non ebbe il coraggio di concedergli l’asilo. Da 8 anni lo Stato turco impedisce ai suoi avvocati di incontrarlo e dal 2015 si trova in isolamento totale, non potendo incontrare la sua famiglia, né avere alcun contatto con il mondo esterno.

Il suo isolamento riproduce una chiara forma di tortura e rappresenta simbolicamente la situazione di oppressione cui è sottoposta la società kurda in Turchia, colpevole di non piegare la testa di fronte alla repressione militare e di continuare a sostenere il movimento di liberazione guidato dal PKK ed il suo progetto politico di liberazione, antimperialista, femminista ed ecologista.

Un progetto che ha oltrepassato i confini della Turchia, per svilupparsi nel Rojava, nel nord della Siria, dove nonostante gli anni di guerra e la minaccia dello Stato Islamico, si è sviluppata una società fondata sulla convivenza fra i popoli, sull’emancipazione della donna e sulla gestione del potere e del territorio sottratti a logiche di profitto e sfruttamento.

Senza il riconoscimento del movimento di liberazione kurdo, del progetto politico e sociale del PKK e della sua guida riconosciuta -Abdullah Ocalan- senza la fine della repressione, delle torture e dello stato d’eccezione permanente che si vive nel Kurdistan turco, è impensabile una soluzione di pace giusta in Turchia, come in Rojava.

La richiesta di Leyla Guven e dei prigionieri politici kurdi è sostenuta oggi in Europa da centinaia di solidali, che a Strasburgo, Berlino, Londra e in numerose altre città sono anch’essi in sciopero della fame per attirare l’attenzione internazionale su questa azione di resistenza. Anche a Roma, dal 21 marzo, il compagno kurdo Erol si è unito allo sciopero della fame senza termine, sostenuto da diversi solidali. Il morale degli scioperanti è alto, nonostante per molti di essi le condizioni di salute comincino a peggiorare, sono consapevoli dell’importanza della loro azione e determinati ad andare avanti finché non saranno ascoltati.

Per questo è necessario anche il nostro sostegno e anche a Firenze vogliamo sostenere la loro lotta.

“Chi è in sciopero della fame, con la sua azione in un certo senso critica anche tutte e tutti noi. E lo fa mettendo in gioco la sua vita”. Questo il significato dell’appello alla mobilitazione che ci arriva da questi compagni e che ci spinge a riflettere su che cosa vuol dire impegnarsi realmente in prima persona per raggiungere un obiettivo politico, praticare l’internazionalismo fino in fondo, sentendosi parte di una lotta comune per la libertà di tutti e tutte.

Non possiamo restare a guardare. Dobbiamo rompere il muro di silenzio che la complicità con lo Stato turco determina qui da noi. Non possiamo più tollerare che le relazioni economiche e strategiche con la Turchia, che i guadagni dalla vendita di armi o gli accordi con il ricatto di tenere i profughi lontani dai nostri confini, valgano più di concetti come libertà, internazionalismo e solidarietà.

Per questo anche a Firenze saremo in sciopero della fame nei giorni 23 e 24 aprile, alla vigilia della festa della Liberazione dal nazifascismo, per fare arrivare ai compagn* kurd* la nostra solidarietà e per attirare l’attenzione sulla loro lotta che da mesi viene ignorata e taciuta nel nostro paese.

MARTEDì 23 APRILE alle ore 11.00 in PIAZZA DEI CIOMPI terremo una conferenza stampa per spiegare i motivi della nostra azione. Fino a sera resteremo in piazza in presidio permanente e il giorno successivo MERCOLEDì 24 APRILE proseguiremo la mobilitazione, dalle ore 10.00 in PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA.

Durante entrambe le giornate sosterremo l’azione con volantinaggi, mostra fotografica, banchini informativi, proiezioni ed interventi sul movimento di liberazione kurdo.

Per sostenere lo sciopero della fame dei prigionieri, per la liberazione di Ocalan, a fianco della rivoluzione del Rojava e della solidarietà internazionale, facciamo appello a tutti/e i/le solidali a passare dal presidio per portare la loro solidarietà e invitiamo chiunque voglia partecipare, in qualsiasi momento ed in particolare dalle ORE 18.00, ad intervenire personalmente per dare visibilità all’azione di resistenza dello sciopero della fame in corso.

Comunità Kurda toscana

Firenze per il Kurdistan

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Venerdì 19 Aprile 2019 Serata benefit ColPol

Serata benefit per le spese lagali del Collettivo Politico Scienze Politiche

Serata benefit per le spese lagali del Collettivo Politico Scienze Politiche

Serata benefit per le spese lagali del Collettivo Politico Scienze Politiche

Cena:
Lasagne al ragu di lampredotto,
Peposo,
Patate al forno
Alternativa vegetariana

A seguire da tutta la Toscana si alterneranno al MIC:
Kani Toscani Real (Pistoia)
Taserz + NANO 3 (Firenze)
Stato Brado Crew (Carrara)
BTM206-Esercito Ribelle (Firenze)
SAKATENA (Cagliari/Firenze)
Rooma (Calenzano)

Ai piatti Dj Arsenico (From stato brado – Carrara)

 

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Venerdì 12 Aprile 2019 Pecora Antifascista e concerto Skafandraz

Pecora Antifascista e concerto Skafandraz

Pecora Antifascista e concerto Skafandraz

Cena benefit per Firenze Antifascista

Cena di pecora
Alternativa vegetariana
Prenotazioni al 3385251921 o su questa pagina.

A seguire SKAFANDRZ
Blues, Rock e Funky dalla piana fiorentina.

 

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Corteo per Orso

Corteo per Orso

Corteo per Orso

Corteo per Orso

Corteo per Orso

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Domenica 31 Marzo 2019 Giornata nazionale per Orso “tekoser” e per tutti i combattenti per la libertà

Giornata nazionale per Orso "tekoser" e per tutti i combattenti per la libertà

Giornata nazionale per Orso “tekoser” e per tutti i combattenti per la libertà

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Sabato 30 Marzo 2019 Manifestazione No Aeroporto Si Parco!

Basta nocività! Si al parco per tutti/e!

La Piana non si arrende al potere del denaro!
Riprendiamoci salute, lavoro e territorio.

RITROVO ore 14,30 Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. In via dell’Osmannoro.

PERCORSO, dal Polo Scientifico, passando per l’osmannoro e via pratese il corteo raggiungerà l’aeroporto di Peretola con arrivo al nuovo parcheggio scambiatore di viale Luder. All’arrivo interventi e musica.

(Per il ritorno mezzi pubblici: Bus 30 per Campi, Tramvia per Firenze)

PER ADERIRE e partecipare scrivere qui nell’evento.
Si ricorda a Partiti e sindacati che volessero aderire e partecipare di NON portare bandiere ma eventualmente solo uno striscione a tema della manifestazione.

Promossa da Movimenti, Comitati e Associazioni per la tutela della Piana Firenze-Prato-Pistoia.

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Venerdì 29 Marzo 2019 Presentazione del libro “Nessun inverno dura” con l’autrice Federica Petti.

Federica Petti Nessun inverno dura

Federica Petti Nessun inverno dura

Ore 20:30 apericena

Ore 21:30 Presentazione del libro “Nessun inverno dura” con l’autrice Federica Petti.

“Nessun inverno dura” è un romanzo che legge il ‘900 attraverso le storie delle donne della famiglia della protagonista e attraverso le storie delle lotte femministe.

Racconta la Firenze della seconda guerra mondiale e la forza e il sacrificio dei partigiani e delle partigiane che l’hanno liberata.

Racconta di un italia divisa tra Nord e Sud, storie di emigrazioni e razzismi e delle dure battaglie per l’autodeterminazione della donna – dall’aborto libero e legale, al divorzio, alla cancellazioni di leggi brutali quali quelle sul matrimonio riparatore e sul delitto d’onore.

Racconta delle lotte nelle fabbriche e nelle università per il diritto ad un pari trattamento di diritti di salario tra uomini e donne.

Racconta un ‘900 di lotta al patriarcato. Una lotta che ad oggi ancora non è finita come ci ricordano i riferimenti alle minaccie delle frange conservatrici alla legge 194, il Decreto Pillon e le sentenze che troppo spesso giudicano la vittima di uno stupro invece che lo stupratore.

Un libro che fa piangere e riflettere e che ricorda la necessità di lottare sempre, anche nei momenti in cui tutto sembra perduto perché “nessun inverno dura”!

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