Sabato 15 Dicembre 2018 Cena a sostegno di Firenze Antifascista e serata di musica popolare.

Cena a sostegno di Firenze Antifascista e serata di musica popolare.

Cena a sostegno di Firenze Antifascista e serata di musica popolare.

Cena di CACCIAGIONE a sostegno dei compagni di Firenze Antifascista sotto processo.
Possibilità di menù vegetariano e senza glutine.
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A seguire musica popolare con:

CIAPA NO’ – Folk popolare resistente da Milano
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SERPE D’ORO – (in)canti popolari della Toscana da Siena/Lucca
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Per Samb, Diop e Idy.

Antifascismo è antirazzismo e anticapitalismo!

Il 13 dicembre 2011 Gianluca Casseri, fascista di Casapound, uccideva in piazza Dalmazia due lavoratori senegalesi, Samb Modou e Diop Mor, ferendone quasi mortalmente un terzo, Sougou Mor, rimasto paralizzato a vita.

L’ennesima strage fascista della Storia italiana fu rapidamente sminuita come il gesto di un pazzo isolato da parte dell’allora sindaco Renzi e del PD, dai giornalisti e dalla questura. Le indagini furono condotte in modo ridicolo, ignorando gli indizi che potessero compromettere Casapound e far emergere i legami imbarazzanti del Casseri con la questura di Pistoia. I fascisti ottennero così, una volta di più, impunità per i propri crimini.

Ben diverso è stato il trattamento riservato agli 8 antifascisti che sono stati condannati nelle scorse settimane per aver impedito nel dicembre 2014 un presidio razzista di Forza Nuova nel quartiere delle Piagge. E ben diverso è l’accanimento con cui sono state condotte le indagini contro 39 compagne/i anarchici, attualmente sotto processo, tre dei quali sono in carcere da mesi. Così accade in questa città che i fascisti di Casapound possano costituirsi parte civile, proprio in quel processo, accanto agli sbirri e ai loro rappresentanti. Sì, proprio quelli che si autodefiniscono ACAB, non conformi e antisistema, si dimostrano ancora una volta per quello che sono in realtà: provocatori, servi e infami amici degli sbirri.

A 7 anni di distanza ci troveremo ancora in piazza a ricordare che questi sono i fatti che sono successi, e ancora purtroppo succedono, nella nostra città, come abbiamo sempre fatto da allora, perché pensiamo che oggi più che mai debbano restare vivi e presenti in un’attenzione e una tensione collettiva che può essere solo quella della Firenze popolare e antifascista. Saremo in piazza per ricordare che la nostra città, non diversamente dalle altre città italiane, è da decenni governata usando il bastone della repressione contro chiunque non si allinei, mentre viene svenduta quotidianamente agli interessi di pochi privilegiati, senza guardare al colore della pelle se i portafogli sono belli gonfi. Ricorderemo che, secondo il sindaco Nardella, una fioriera vale più di una vita umana, quando chi perde la vita è un proletario e ha fratelli che esprimono la propria giusta rabbia. Anche questo è successo, solo pochi mesi fa, dopo che Idy Diene è stato ucciso da chi, facendosi veicolo del potere e della sua propaganda, ha considerato la sua vita di minore valore rispetto a quella di un bianco. Con la stessa violenza è stato calpestato il valore della vita di Riccardo Magherini, che nelle strade di San Frediano ha avuto la sfortuna di incrociare sulla sua strada tre assassini in divisa: non un essere umano, un figlio, un fratello, un padre, ma un “tossico”, così com’è successo in altre decine di casi: Cucchi, Aldrovandi, Uva, e chissà quanti altri di cui poco o nulla si è venuto a sapere.

“Mano libera alla polizia!” Questa è la soluzione di Salvini per tutti i problemi dell’Italia. La stessa polizia che tutti i giorni uccide, umilia e stupra, com’è successo a due studentesse, sempre a Firenze, vittime di due carabinieri partiti dalla stessa caserma in Borgo Ognissanti da cui partirono gli assassini di Magherini. Questa è l’idea di “sicurezza” del Governo 5 stelle / lega e questi ne sono i fedeli esecutori!

Abbiamo sottolineato per 7 anni che la propaganda fascista di Casapound o Forza nuova non è mai stata diversa da quella dei partiti istituzionali, PD in testa, che con Renzi, Minniti e Nardella hanno fatto dell’espulsione degli incompatibili una bandiera, con le squadre antidegrado della municipale, il DASPO urbano e il decreto Minniti-Orlando, gli accordi con la Libia, i CIE oggi e i CPT “democratici” di D’Alema e Napolitano ieri, gli stessi che hanno gettato le fondamenta di quella “Fortezza Europa” che oggi gli Orban e i Salvini si candidano a rappresentare con meno ipocrisia e più ferocia.

Secondo noi questa realtà non si può più ignorare e la risposta a tutto questo deve venire da quella Firenze antifascista, antirazzista e popolare che è scesa in piazza dopo l’omicidio di Idy, e che è tornata a manifestare poche settimane fa contro il decreto Salvini e in solidarietà con tutti gli antifascisti condannati e sotto processo. Per questo ci appelliamo a tutte e a tutti ad essere presenti il 13 dicembre in piazza Dalmazia per ricordare Sam, Diop, Idy e tutte le altre vittime della violenza fascista e razzista, per ribadire che non c’è spazio per i fascisti e i loro covi nella nostra città, e che la vogliamo libera dagli sceriffi alla Nardella.

Firenze Antifascista

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Giovedì 13 Dicembre 2018 Per Samb, Diop e Idy: Corteo Antirazzista Piazza Dalmazia ore 18.

Per Samb, Diop e Idy: Corteo Antirazzista Piazza Dalmazia ore 18.

Per Samb, Diop e Idy: Corteo Antirazzista Piazza Dalmazia ore 18.

Scendiamo tutte e tutti in piazza contro il razzismo in memoria di Samb, Diop e Idy.

Antirazzismo è Antifascismo!

Per ricordare Samb Modou, Diop Mor, Idy Diene

Giovedì 13 dicembre è il 7° anniversario dell’assassinio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia ad opera di un attivista di Casa Pound, Gianluca Casseri.

Ricordiamo Samb e Diop in quella piazza in cui la furia razzista e fascista dell’omicida colpì anche Moustapha Dieng e che ebbe un seguito poi al Mercato Centrale, dove Casseri sparò ad altri 2 senegalesi, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, ferendo gravemente il primo. Estendiamo il ricordo a Idy Diene, anch’egli senegalese, vittima di un altro delitto razzista (è stato ucciso il 5 marzo di quest’anno da Roberto Pirrone sul Ponte Vespucci).

Le realtà associative, sindacali, di movimento, che hanno a base della loro azione l’antirazzismo e l’antifascismo, nel ricordare le persone assassinate, denunciano con forza il clima di intolleranza e di ostilità verso i/le migranti, cresciuto nel tempo in quanto alimentato da provvedimenti istituzionali centrati sulla presunta sicurezza degli italiani (“prima gli italiani”), sull’ordine pubblico, sul cosiddetto decoro urbano.

Si sono avute così, a partire dai precedenti governi, misure tendenti a restringere i diritti di persone richiedenti asilo, profughe, migranti: il ministro Minniti ha stretto accordi con paesi come la Libia, perché non le facciano arrivare in Italia (rinchiudendole in lager, torturandole, ricattandole, vendendole come schiave) ed ha iniziato gli attacchi alle ONG che salvavano i naufraghi nel Mediterraneo.
Misure che si sono ulteriormente sviluppate con Salvini ministro dell’Interno, con il recente Decreto Sicurezza ora divenuto legge, con la guerra a coloro che praticano iniziative di accoglienza, di inclusione, di solidarietà (a Mimmo Lucano, a don Biancalani, alle esperienze di Riace e di Vicofaro).

Perciò occorre impegnarsi:
– a contrastare tali misure, comprese quelle adottate dalla Prefetta di Firenze, che limitano la libertà di circolazione ed i diritti dei richiedenti asilo ospiti dei CAS;
– a sostenere le pratiche di accoglienza e d’inclusione, particolarmente necessarie adesso che è entrato in vigore il Decreto Sicurezza, per cui viene chiusa o limitata l’attività delle strutture SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati);
– a praticare la disobbedienza civile quando leggi, circolari, ordinanze confliggono, come sta avvenendo sempre più spesso, con il più elementare senso di umanità;
– a promuovere quell’ampia e diffusa mobilitazione popolare, solidale, fra l’altro, con gli antifascisti colpiti dalla repressione con incriminazioni e condanne, mobilitazione che costituisce l’antidoto più forte contro il diffondersi del razzismo e del fascismo;
– a ribadire la necessità di interventi che promuovano, a partire dalle scuole, la cultura alla base dell’Antifascismo e della Resistenza e applichino il dettato costituzionale nei confronti delle organizzazioni fasciste, negando, fra l’altro, spazi pubblici a quanti, vedi Casapound, si presentano come i “fascisti del terzo millennio”;
– a contrastare, anche a livello locale, gli atti istituzionali che colpiscono migranti, Rom, persone in condizioni di emarginazione.

Con la convinzione che IL RAZZISMO E’ FASCISMO,
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

 

Qui di seguito la lista delle adesioni in aggiornamento:

Rete Antirazzista Fiorentina, Anelli Mancanti, ANPI-Sez. Potente, Ass. Amicizia Italo-Palestinese, Ass. Italia-Cuba, Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, Comunità delle Piagge, Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, COBAS Fi, ColPol, CPA-Fisud, Comitato Difesa Costituzione, CUB Firenze, Diaconia Valdese FI, FLC-CGIL, Firenze Città Aperta, Gruppo Consiliare Firenze Riparte a Sinistra, Krisis-Studi Umanistici e della Formazione, L’Altra Europa FI, Le Musiquorum, Potere al Popolo, Partito Rifondazione Comunista, RSU Università di Firenze, Rete dei Collettivi Fiorentini, Sì Toscana a Sinistra

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Domenica 9 Dicembre 2018 Ciclo Sulla Palestina: diario di viaggio In Cisgiordania

Ciclo Palestina

Ciclo Palestina

Dalle 17:30
proiezione di foto e chiacchierata con i compagni e le compagne del K100Fuegos di ritorno dal viaggio di conoscenza in Cisgiordania.
presentazione del viaggio 2019 a cura dell’Associazione di Amicizia Italo Palestinese di Firenze

Alle 20:30 cena Palestinese a cura di PoP Palestine

Il ricavato della giornata sarà devoluto al centro medico Al Sadaqa di Betlemme.

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Sabato 1 Dicembre 2018 Concerto con LA FURIA HC – La Via Del Ronin

LA FURIA HC - La Via Del Ronin

LA FURIA HC – La Via Del Ronin

Da Roma LAFURIA HC presenta il suo ultimo dell’album LA VIA DEL RONIN

Opening Plankton HC

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Domenica 25 Novembre 2018 Ciclo sulla Palestina: “Israele, Mito e Realtà”

Ciclo Palestina

Ciclo Palestina

Dalle 17:30 presentazione del libro di
Michele Giorgio e Chiara Cruciati
“ISRAELE, MITO E REALTÀ – il movimento sionista e la Nakba palestinese sett’anni dopo” (Allegre2018)
con l’autrice Chiara Cruciati

Poche volte nella storia del XX e del XXI secolo due nomi hanno suscitato tante passioni, adesioni, critiche, difese aprioristiche come Israele e Palestina. Accanto a chi vede nell’impresa sionista, cominciata non settanta ma più di cento anni fa, l’appassionante e suggestivo compimento dell’idea di una patria in Palestina ” la biblica Eretz Israel ” per il popolo ebraico dopo secoli di persecuzioni in Europa e l’Olocausto, c’è chi ascolta e riporta la voce dei palestinesi che pagarono, e pagano ancora oggi, la realizzazione di quel progetto con milioni di profughi, l’occupazione militare, la privazione della libertà come popolo.

Chiara Cruciati
Foreign desk del manifesto, Collaboratrice di Reset, Left e TerraSanta. Caporedattrice di Nena News Agency.
E’ autrice con Michele Giorgio di Cinquant’anni dopo.(Allegre2017)

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Sabato 24 Novembre 2018 Serata ska punk!

Serata ska punk

Serata ska punk

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In tanti e tante al corteo contro razzismo e repressione.

Nel video un compagno di Firenze Antifascista spiega le motivazioni che ci hanno portato in piazza.

Corteo contro razzismo e repressione

Corteo contro razzismo e repressione

Corteo contro razzismo e repressione

Corteo contro razzismo e repressione

 

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Domenica 18 Novembre 2018 LabBimbi K100 “Reciclattolo”

Cinelab bimbi

Cinelab bimbi

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Sabato 17 Novembre 2018 In piazza contro razzismo e repressione – Fermiamo il decreto salvini!

In piazza contro razzismo e repressione - Fermiamo il decreto salvini!

In piazza contro razzismo e repressione – Fermiamo il decreto salvini!

A Firenze il 24 ottobre 8 antifascisti sono stati condannati ad 1 anno di carcere per aver impedito nel dicembre 2014 un presidio di Forza Nuova nel quartiere delle Piagge. Dopo aver protetto allora i neofascisti, oggi lo stato condanna chi continua a sostenere con fermezza i valori di libertà e uguaglianza, contro ogni rigurgito fascista. Tanti altri sono i processi che compagni e compagne in tutta Italia sono costretti ad affrontare per il proprio impegno politico e sociale, in un sistema che sempre di più reprime ogni forma di dissenso. Centinaia di persone sotto inchiesta, processo, in carcere. Insieme a questi non a caso ci sono anche simboli delle istituzioni, come il sindaco di Riace Mimmo Lucano e persino della Chiesa come il Parroco di Vicofaro Don Biancalani, anch’essi veri e propri perseguitati, contro cui vengono utilizzate le armi dei tribunali come dell’isolamento politico, per la colpa di manifestare con forza il proprio dissenso fino al punto di rivendicare la violazione della legalità a fronte di leggi ingiuste. E questo lo Stato, sempre più autoritario, non lo può consentire.

La situazione di oggi viene da anni di politiche basate su paura ed emergenza, in cui la sicurezza e la lotta al degrado si sono trasformate nel principale campo di scontro politico. Anni di governi di centro sinistra in cui personaggi come Renzi e Minniti, hanno spianato la strada alle politiche della Lega.

Firenze e Nardella ne rappresentano un buon esempio.

Il nostro sindaco sceriffo sta cercando la propria rielezione a forza di slogan securitari, di invocazione di legge ed ordine mentre la desolazione sociale ed i veri problemi popolari non vengono affrontati lasciando spazio ad ulteriore rabbia e risentimento. Una città il cui prefetto, Laura Lega appunto, firma ordinanze razziste che prevedono controlli mirati nel centri per rifugiati, fino al controllo della corrispondenza e dello scontrino in caso del possesso di una bicicletta, quando si dice essere prevenuti…Lo stesso prefetto e lo stesso Sindaco che firmano l’osceno patto per il Controllo di vicinato, che introduce la delazione in un sistema in cui viene del resto ampliata la legittima difesa e l’uso delle armi.

Non può sorprendere che in questo contesto, un razzista come Salvini, affiancato dai 5 Stelle, abbia sfornato l’ennesimo decreto sicurezza. Un decreto che rafforza le misure razziste contro immigrati e rifugiati, un decreto che introduce, inoltre, tutta una serie di reati legati alle lotte sociali e politiche.

Chi si illude oggi che solo gli immigrati saranno colpiti, e chi se ne frega, avrà cattive sorprese in seguito, che sia in una scuola, sul posto di lavoro o in uno stadio. Salvini e Di Maio, sotto un apparente populismo, stanno definitivamente trasformando il conflitto sociale in ordine pubblico, un sistema in cui repressione e controllo sono le chiavi con cui viene conformata l’intera società. Un governo apertamente razzista e sessista, che introduce col decreto Pillon un ulteriore tassello nell’attacco ideologico alle politiche laiche e alle conquiste sociali frutto di anni di lotte.

Il 17 novembre è l’anniversario della feroce repressione del regime dei colonnelli in Grecia, con l’attacco all’Università di Atene, e data internazionale di mobilitazione degli studenti.

Crediamo che anche a Firenze, studenti, reti antirazziste ed antifasciste, collettivi e centri sociali, sindacati di base, tutti coloro che lottano contro le disuguaglianze e le sopraffazioni di un sistema sempre più violento, debbano essere in piazza per manifestare la solidarietà nei confronti dei compagni processati e condannati, siano essi il sindaco Lucano o un semplice militante, perché deve essere chiaro che di fronte alla persecuzione e all’isolamento la risposta deve essere la solidarietà.

Scendiamo in Piazza contro il decreto Salvini e contro il governo Lega-Cinque Stelle, che dietro ad un fumo pieno di propaganda fanno ben vedere autoritarismo e repressione.

Fermiamo il Decreto Salvini
No Razzismo, No Sessismo, No Fascismo
Firenze non ha paura
Tutti e tutte in Piazza!

SABATO 17 NOVEMBRE 2018 ore 15.30 Piazza Ognissanti

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