Sull’incontro di ieri in prefettura

Durante la serata del primo giorno di mobilitazione in #Gkn anche la lotta della #Texprint di Prato ha preso parola per portare la propria solidarietà dicendo, tra le altre, un qualcosa di molto significativo: “costantemente, attraverso tavoli che si rimandano l’un l’altro e sistematiche azioni di disturbo la controparte cerca di deprimere, affossare il morale e piegare la determinazione della lotta”.

I lavoratori Gkn e le organizzazioni sindacali hanno avuto la forza di imporre che il tavolo del Mise si tenesse a Firenze. Ciò non ha rappresentato solo un fatto simbolico ma politico: ciò ha permesso che l’incontro fosse segnato da un presidio che ha sostenuto i delegati di fabbrica presenti all’incontro tra cori, fumogeni e slogan che instancabilmente sono proseguiti per ore.

Ha prodotto che le parole dei delegati, i quali hanno spiegato come la Gkn sia uno stabilimento che già da domani potrebbe tornare a produrre meglio di quanto non fosse prima della chiusura grazie alle maestranze che hanno il controllo del processo produttivo al 100%, abbiano avuto un riscontro pratico ed immediato con il Ministero che ha verificato di persona lo stato dell’impianto.

Oggi però leggendo i giornali e ascoltando le rassegne stampa alla radio vediamo che il tentativo di “deprimere” la lotta è in atto come se la partita si giocasse solo tra istituzioni e proprietà, come se la lotta operaia e l’assemblea permanente dei lavoratori fossero un fatto quasi superfluo.

Noi invece vorremmo rivendicare il fatto che se le istituzioni si sono scontrate con la proprietà ciò dipende dal fatto che la lotta operaia li ha messi in condizione di non poter fare altrimenti.
Noi rivendichiamo il fatto che, come hanno detto i delegati e scandito il presidio una volta finito l’incontro, le istituzioni non hanno carta bianca e devono far seguire i #fatti alle loro #parole d’indignazione.

Il centro gravitazionale della lotta rimane la mobilitazione operaia e l’assemblea permanente nello stabilimento e se dai giornali trasuda pessimismo come se la scelta dei licenziamenti fosse ormai irreversibile e la chiusura dello stabilimento una realtà ineluttabile, noi sosteniamo che invece, in un modo o nell’altro, “i fatti” devono andare nella direzione di riaprire lo stabilimento e garantire la piena occupazione.

Le istituzioni locali vivono la contraddizione di doversi relazionare con un territorio che viene impoverito dalla fuga dei fondi d’investimento con piccole e medie imprese che subiscono queste scelte rapaci.

Lo Stato vive la contraddizione di assecondare banche, finanza e grandi gruppi, ma di aver dato incentivi e fondi pubblici dedicati dell’industria 4.0 e di vedere oggi che quelle tecnologie potrebbero andare a produrre altrove.

La lotta operaia e l’azione delle organizzazioni sindacali hanno aperto queste contraddizioni che ora non possono esser più nascoste sotto il tappeto.

La lotta sarà lunga ma il morale è alto e le mobilitazioni di lunedì, con lo sciopero generale indetto da tutte le organizzazioni sindacali e la manifestazione in centro a Firenze, e di sabato 24 luglio davanti ai cancelli della Gkn, dimostreranno quanto ancora a dettare tempi, modi e condizioni siano prima di tutto i lavoratori Gkn e tutti i solidali che li stanno sostenendo in questa battaglia.

Sull'incontro di ieri in prefettura

Sull’incontro di ieri in prefettura

Insorgiamo con i lavoratori GKN

#INSORGIAMO

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