Domenica 7 Gennaio 2018 – Cinema The Rocky Horror Picture Show

The Rocky Horror Picture Show

The Rocky Horror Picture Show

The Rocky Horror Picture Show è un film di Jim Sharman, con Susan Sarandon, Tim Curry, Barry Bostwick, Richard O’Brien.
Uscita nel 1975,la pellicola è stata considerata fuori dagli schemi per l’esplicita trattazione di tematiche sessuali, cosa che la rese rivoluzionaria per l’epoca in cui fu prodotta e che ancora oggi le fa conservare elementi di trasgressività non comuni.

È un cocktail di umorismo, parodia di film del terrore, fantascienza ed eccesso da bere tutto di un fiato.

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Sabato 6 Gennaio 2018 Inizia il Cinebimbi al k100fuegos: merenda e proiezione Cattivissimo Me 3

CINEBIMBI - Cattivissimo Me 3

CINEBIMBI – Cattivissimo Me 3

Inizia il Cinebimbi al k100fuegos.
Un paio di domeniche al mese vi aspettano tanti film animati, laboratori per i piccoli e anche per i grandi.

Un posto dove stare in compagnia e divertirsi tutti insieme, per scoprire, conoscere e imparare qualcosa di nuovo.

Si inizia con le fantastiche avventure di Gru e i suoi piccoli amici gialli gustandosi una deliziosa merenda.

Tutto ciò, ad ingresso libero,e gratis

Vi aspettiamo il 6gennaio per il primo pomeriggio bimbi al k100

…e come dice il professor Utonium, Zucchero Cannella e Ogni Cosa è bella

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Mercoledì 3 Gennaio 2018 Ricordiamo la battaglia di Valibona

Cantiere sociale Camilo Cienfuegos
74* della Battaglia partigiana.
Partigiani, la battaglia, valori e ideali.

Ore 18.00
I Lupi neri della formazione garibaldina. Conosciamo i protagonisti partigiani tramite la mostra e le memorie su di essi.
a cura dell’Anpi
Tesseramento Anpi 2018

Ore 20.30
Penne alla pecora, maialino in crosta, patatte (prezzo popolare)

Ore 22:00
Antifascisti sempre. Documentario: testimonianze partigiane fiorentine e locali.

Dalle 23:00 DJ-Set

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Sabato 30 Dicembre 2017 – Una panoramica sul movimento indipendentista catalano

Endavant poble catala'

Endavant poble catala’

Una panoramica del movimento indipendentista catalano, dall’inizio del “procès” al referendum del 1 Ottobre, dall’applicazione dell’art. 155 fino alle ultime elezioni del 21 Dicembre.

Proviamo a capirci di più con Adriano Cirulli, Osservatore internazionale referendum 1 Ottobre.

ore 17 iniziativa e dibattito
ore 21 cena
ore 22,30 Sore djset Punk, ska & northern soul

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Venerdì 22 Dicembre 2017 Serata acustica con Malerba e Path – Working Class Ballads

Una serata a base di chitarre acustiche, ballate e canzoni d’autore

Working class ballads

Working class ballads

MALERBA
Swing, blues, musica sperimentale d’autore

Malerba nasce a Firenze dall’incontro tra il cantautore Matteo Podda e il polistrumentista Tiziano Pellegrino.
Con uno sguardo fresco al passato la loro musica affronta temi odierni,sociali e marginali,trattati con una tipica delicatezza compositiva.
Del 2015 il primo disco “La Ballata di Sacco e Vanzetti-Matteo Podda canta Woody Guthrie”,con Riccardo Tesi.
L’uscita del nuovo album è prevista per febbraio/marzo 2018

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Sul corteo per Samb e Diop a San Jacopino. Chiudiamo le sedi di CasaPound, smascheriamo e respingiamo razzismo e fascismo!

Firenze Antifascista corteo per Samb e Diop a San Jacopino

Firenze Antifascista corteo per Samb e Diop a San Jacopino

Ieri, sabato 16 dicembre un corteo composto da 500 antifascisti ha attraversato le vie del quartiere di San Jacopino
Un corteo determinato che, nonostante la pioggia, ha saputo scandire slogan, cantare e comunicare con gli abitanti del quartiere per le oltre due ore di manifestazione.
Dal microfono parole chiare e dirette: “Oggi siamo in piazza per ricordare Samb e Diop, i due lavoratori senegalesi che sei anni fa furono uccisi in piazza Dalmazia dal neofascista Casseri, militante di Casa Pound. Siamo venuti in questo quartiere perché da qualche tempo qua è aperta propria una sede di Casa Pound.”

Ci pare opportuno infatti che tutti sappiano come si muovono questo soggetti. Al pari di tutti i partiti politici con cui sono in lizza per le prossime elezioni anche Casa Pound sta strumentalizzando tutte le problematiche e le contraddizioni per un pugno di voti.
Quando si presenteranno pubblicamente, che sia in piazza o in qualche comitato di quartiere, lo faranno con la faccia pulita dei bravi ragazzi dietro la facciata del “cittadino indignato”, del “genitore preoccupato” o dello “studente volenteroso” cercando di camuffarsi: ma fascisti sono e fascisti rimangono.
Parleranno di degrado e sicurezza ripiegando sempre sulla solita retorica razzista.
Lo spaccio: colpa degli immigrati, non certo della malavita con cui non esitano ad avere rapporti nei contesti in cui ciò è possibile. Bisogna ricordare bene che per loro le sostanze stupefacenti non sono un problema strutturale in questa società ma il problema è la forma in cui queste vengono vendute. Se ciò avviene per strade sotto gli occhi di tutti ciò rappresenta un problema, ma non lo è quando si va a comprare la cocaina, giusto per fare un esempio, a casa del pusher come fanno molti di loro.
Lo stupro: colpa degli immigrati, non certo del patriarcato e della cultura maschilista da cui siamo pervasi. Quando a stuprare sono gli immigrati allora sorge il problema. Questo non tanto per l’atto infame, di violenza e sopraffazione che l’uomo esercita sulla donna ma proprio perché a stuprare è stato un immigrato. Infatti parlano di “difendere le nostre donne”: evidentemente quando la violenza o lo stupro avvengono tra le mura domestica sotto il “sacro vincolo del matrimonio” o sono due agenti in divisa a commetterlo non è un problema.
Il business dell’accoglienza: colpa degli immigrati, non certo di sfrutta le loro terre e lucra sulla loro vite.
Ancora una volta scaricano il peso della loro frustrazione contro un anello debole e non contro chi si sfrega le mani nel gestire i centri d’accoglienza e quel business come a Roma, dove la “Mafia Capitale” del loro amico Carminati, con cui condividono l’avvocato e molte amicizie, si era infilata proprio in questo giro d’affari.
Nel momento in cui sarebbe sempre più forte la necessità di attivare processi di mutuo soccorso e solidarietà nei quartieri loro cercano di impedire la ricomposizione di un tessuto sociale attivo capace di rialzare la testa e lottare contro le politiche di privatizzazione e desertificazione dei quartieri stessi.
Nel frattempo il PD oggi si vorrebbe far paladino dell’antifascismo nella stessa logica con cui i fascisti si fanno paladini del decoro: capitalizzare a livello elettorale la necessità di argine una presunta “onda nera” che starebbe travolgendo tutto e tutti.
Ebbene, noi quest’onda nera la conosciamo da tempo e ci sembra che sia la stessa che accoltellava, uccideva e aggrediva in tempi più o meno recenti. Non ci sembra che ora sia diverso da prima. Vediamo semmai un’esposizione mediatica sempre maggiore concessa proprio ai fascisti che evidentemente, partiti come il PD, hanno interesse a far apparire forti per rastrellare qualche voto anche a sinistra “dichiarandosi antifascisti” dopo aver già rastrellato i voti a destra con il proprio uomo di punta: Minniti.
Ma vogliamo esser ancora più chiari. Noi con il PD non c’entriamo niente e soprattutto il PD non c’entra niente con le pratiche e i valori dell’antifascismo ma anzi, ne rappresenta l’esatto contrario con le sue politiche di guerra, di sfruttamento e discriminazione.
Abbiamo poi portato un ultimo messaggio per i fascisti che siamo andati a trovare fin sotto casa loro, come da tradizione sempre addobbata di lampeggianti blu: possono camuffarsi quanto vogliono ma noi saremo pronti a smascherarli. C’hanno provato in Ganivana, a Coverciano, ora a Sesto e all’Isolotto ma alla fine se ne sono sempre dovuti andare con la coda tra le gambe.

Oggi come ieri, Firenze è Antifascista.

Firenze Antifascista

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Domenica 17 Dicembre 2017 – Cinema

V for vendetta

V for vendetta

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Manifestazione domenica 17 Dicembre 2017 – Partenza da Piazza San Marco alle ore 11:00

Per rinnovare la vicinanza e solidarietà al popolo palestinese a alla sua giusta causa
Per riconfermare il rispetto della legalità Internazionale e il diritto di tutti i popoli alla loro autodeterminazione
Per impegnarci a non lasciare il popolo palestinese isolato nei confronti dell’aggressività Israeliana promuovendo iniziative popolari
Per riconoscere lo stato Palestinese e la sua Capitale Gerusalemme Est
Per una una pace giusta per i Palestinesi, per salvaguardare la Pace da noi e nel mondo

Appello alla mobilitazione

La comunità palestinese in Toscana si appella a tutte le persone e alle realtà libere, oneste, amanti della libertà e della pace a partecipare alla manifestazione contro la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale dello stato di Israele.

La decisione arbitraria di Trump mina le fondamenta di ogni possibilità di raggiungere un accordo di pace equo e giusto in Medioriente, legittima l’occupazione illegale di Gerusalemme Est e impone ai palestinesi con la forza una soluzione da loro non condivisa e non accettabile, apre la porta a scenari di violenza in tutto il Medioriente e rischia di travolgere anche paesi che oggi si illudono di esserne immuni.

La popolazione palestinese ha espresso in questi giorni i suo dissenso su questa decisione tramite manifestazioni pacifiche e presidi di protesta. La risposta arrogante e prepotente dell’esercito Israeliano ha già causato la morte di quattro cittadini palestinesi e ha ferito più di settecento persone.

No alla decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele
No all’imposizione di una soluzione arbitraria che non sia condivisa dal popolo palestinese e rispetti il suo diritto all’autodeterminazione
No ad una decisione in contrasto con le risoluzioni dell’ONU e con la legalità internazionale
No alla colonizzazione Israeliana e agli insediamenti dei coloni nei territori palestinesi occupati
No alla prepotenza e all’arroganza Israeliana di mettere a tacere le proteste pacifiche del popolo palestinese

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Firenze antifascista assemblea e corteo 12 e 16 Dicembre 2017

Firenze antifascista assemblea e corteo 12 e 16 Dicembre 2017

Firenze antifascista assemblea e corteo 12 e 16 Dicembre 2017

Per Samb e Diop, fuori i fascisti da Firenze, fuori il razzismo dalla Storia!

Il 13 dicembre 2011 Gianluca Casseri, fascista di Casapound, sparava in piazza Dalmazia uccidendo due lavoratori senegalesi, Samb Modou e Diop Mor, e ferendo quasi mortalmente un terzo, Sougou Mor, rimasto paralizzato a vita.

Questo crimine orrendo fu rapidamente sminuito come il gesto di un pazzo isolato da parte dell’allora sindaco Renzi e del PD, dai giornalisti e dalla questura. Le indagini furono condotte in modo ridicolo, ignorando gli indizi che potessero compromettere Casapound ma anche far emergere i legami imbarazzanti del Casseri con la questura di Pistoia. Il giorno dopo la strage i referenti cittadini di Casapound erano in televisione a dibattere con i giornalisti, e la loro dissociazione fu prontamente accettata e legittimata dalle istituzioni. I fascisti ottennero così quello che a loro preme tantissimo, ovvero preservare la presentabilità della loro organizzazione rispetto al sistema,in barba alla loro propaganda fintamente antisistema.

A 6 anni di distanza vogliamo ricordare e ribadire che questi sono i fatti successi nella nostra città, come abbiamo sempre fatto da allora, perché pensiamo che debbano restare per sempre vivi e presenti nell’attenzione e nella tensione di tutti gli antifascisti. La strage di piazza Dalmazia fa pienamente parte della nostra memoria collettiva, rappresenta l’ennesimo tragico momento di una lunga scia di sangue di cui i fascisti si sono resi colpevoli nei decenni di cosiddetta convivenza democratica. Una catena di aggressioni, bombe, attentati, realizzati con la copertura, la complicità e il sostegno di apparati dello Stato e delle strutture NATO presenti nel territorio italiano. Per questo vogliamo sottolineare come antifascisti che per noi la data del 13 dicembre 2011 si lega idealmente a quella del 12 dicembre 1969, quando in piazza Fontana a Milano i fascisti uccisero 17 persone con una bomba piazzata in un banca.

Il copione della violenza e della dissociazione i fascisti di Casapound l’hanno sempre ripetuto ad ogni aggressione, ad ogni episodio di corruzione, malaffare, narcotraffico che li ha visti coinvolti in questi anni. E, a Firenze come nelle altre città, hanno sempre trovato politici e giornalisti pronti a difenderli in nome della “libertà di espressione”, sbirri e giudici pronti a perseguire e condannare chiunque si opponesse concretamente alla loro presenza, a Coverciano così come nel resto della città. Oggi è dalla sede di via Felice Fontana a San Jacopino che cercano di costruire le loro campagne contro i migranti, sfruttando la propaganda anti degrado costruita e cavalcata da quei politici che sono i principali responsabili del peggioramento delle condizioni di vita nei quartieri attraverso i tagli ai servizi pubblici, all’istruzione, alla sanità, all’edilizia pubblica. I fascisti cercano di svolgere così quella che è da sempre la loro principale funzione, quella di dividere le classi popolari, additare i colpevoli nei più deboli e sviare la rabbia dai veri responsabili, perché chi ci toglie lavoro, diritti e casa sono i padroni che ci licenziano, ci sfruttano e ci sfrattano, non certo i migranti.

In questo la propaganda fascista non è diversa da quella dei partiti istituzionali, PD in testa, che con Renzi prima e Nardella poi hanno fatto della repressione contro i diversi e gli incompatibili una bandiera, con le squadre antidegrado della municipale, e poi hanno sostenuto provvedimenti come il DASPO urbano e il decreto Minniti-Orlando, o hanno applaudito alle politiche UE e agli accordi con la Libia che condannano donne, uomini, bambini a perdere la vita nel Mediterraneo e a finire rinchiusi nei CIE italiani o nei lager libici. A ben vedere l’unica cosa che sembra dividerli sono gli interessi che non sempre coincidono. Da una parte le mani in pasta del PD nel business della cosiddetta accoglienza attraverso cui le cooperative fanno affari sulla pelle dei migranti, un business dove anche i fascisti non esitano certo a gettarsi come dimostrano i fatti di mafia capitale. Dall’altra la lotta per strapparsi voti facendo la gara a chi è più reazionario e guerrafondaio, a chi più specula sulla paura e sulle emergenze per creare vere e proprie guerre tra poveri.

Secondo noi la realtà non si può più ignorare e, se mai qualcuno ha pensato che l’antifascismo potesse essere delegato ad una risposta istituzionale, oggi è più che mai evidente che l’unica risposta reale è quella che si costruisce dal basso, riempiendo i quartieri e le strade dei nostri valori, dei nostri contenuti e di pratiche di solidarietà popolare che sappiano rispondere davvero ai reali bisogni di chi li vive. Per questo ci appelliamo a tutti gli antifascisti ad essere presenti in piazza il 16 dicembre per ricordare Samb e Diop e insieme tutte le altre vittime della violenza fascista, per ribadire che non c’è spazio per i razzisti e i loro covi nella nostra città, e che la vogliamo libera dagli sceriffi alla Nardella e dalle politiche repressive del suo partito.

Assemblea pubblica, 12 dicembre ore 21 – SMS di Rifredi – Via Vittorio Emanuele II, 303
Corteo antifascista, 16 dicembre ore 15 – Piazza di S. Jacopino

Firenze Antifascista

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Venerdì 15 Dicembre 2017 Tekkaband

tekkaband

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