Per il secondo sabato consecutivo a Campi si sono presentati i fascisti di Futuro Nazionale.
Si prospetta un anno, fino alle elezioni del 2027, di presenza nei nostri paesi e nei nostri quartieri di questi scarti della storia.
Da tutte le realtà politiche e associative deve arrivare un netto rifiuto della loro presenza e della loro propaganda razzista, omofoba, sessista, anti femminista e anti ecologista.
Perché quando dicono “remigrazione” parlano di deportazione. La loro modalità di comunicazione fa immaginare il rimpatrio di potenziali spacciatori o assassini. In realtà stanno parlando di noi, delle nostre reti sociali e lavorative, del nostro vicino di casa, il nostro muratore o il collega di lavoro, il miglior amico di nostro figlio, il nostro miglior amico o la persona che amiamo.
Quando parlano dei diritti degli omosessuali parlano di noi, parlano di nostro nipote, dei nostri studenti, della nostra dottoressa o dell’idraulico, del diritto di difendersi da secoli di repressione e violenza, di autodeterminarsi e avere una vita bella.
Abbiamo tutti e tutte il diritto di vivere in una società che accoglie.
Parlano delle sorelle, delle nostre amiche e compagne, quando sminuiscono la strage delle donne, uccise molto spesso tra le mura di casa, da mani conosciute, perché hanno smesso di abbassare la testa contro la violenza e i soprusi patriarcali.
Negano il cambiamento climatico, non per folklore, ma perché sanno che strizzare l’occhio a costruttori e padroni, al capitale che vuole continuare a depredare, distruggere e cementificare, per spremere i territori, porterà coperture, consenso e simpatie elettorali.
Parlano del passato come di un’epoca dove si lasciava la chiave nella porta, ma non ricordano che le case erano vuote dopo che la guerra, le tessere del fascio e l’autarchia avevano lasciato l’italia distrutta, violentata e mutilata. Grazie ai fascisti, ai loro accordi coi nazisti, ai collaborazionisti di Salò, agli assassini della Decima mas, da allora siamo schiacciati dall’egemonia economica e militare americana.
E Vannacci si vanta, ammicca, esibisce le magliette della Decima mas, rimanda alla violenza della sporca dozzina scimmiottando il fascismo delle origini e proponendo le stesse ricette antipopolari, securitarie e filopadronali, in mezzo ad un’Europa in guerra, in un mondo che corre al riarmo, dove le fabbriche chiudono, dove non si fanno investimenti in sanità ed istruzione, dove i salari sono fermi da 20 anni, dove i poveri assoluti sono in continuo aumento.
Ci stanno spingendo nelle mani di un generale creato a tavolino con l’aiuto dei media qualche anno fa e riproposto a ogni pie’ sospinto nei canali televisivi nazionali, un generale dell’esercito che è stato in Somalia durante le missioni tristemente note per le violenze, anche sessuali, sulla popolazione civile.
Dice le stesse cose di Forza Nuova e Casapound di 20 anni fa, che erano e rimangono inaccettabili, ma con una cassa di risonanza enorme.
Se la presenza di questi fascisti dovesse continuare nel nostro paese, invitiamo le organizzazioni e le associazioni Campigiane a prendere posizione e trovare un momento comune per ribadire che Campi è Antifascista e che non accetteremo la propaganda di politiche fasciste, repressive e securitarie, perché insieme a Lanciotto con loro abbiamo chiuso nel 1945.
Le compagne e i compagni del K100








